VENEZIA: Sanità… tagli …. tagli …. Tagli fortissimamente tagli!!! DICIAMO NO!!!

Venezia -

Quattordici miliardi in tre anni, da qui al 2014. È il taglio previsto per il settore Sanità. Le disastrose conseguenze saranno “rischio collasso” per il settore del privato accreditato, il decreto sugli standard, all’esame della Conferenza Stato-Regioni, prevede la chiusura delle aziende con meno di 80 posti letto, sono ben 250 gli ospedali che rischiano di ‘saltare’, e i rappresentanti della sanità privata accreditata prospettano di mandare a casa circa 12 mila dipendenti tra medici e personale…. e quindi centinaia di migliaia di ricoveri in meno l’anno (queste strutture sanitarie private comunque allo stato attuale erogano il 25% di tutte le prestazioni sanitarie).

Dalla manovra del 20111 di Tremonti, alla spending review e la legge di Stabilità 2013, è un susseguirsi di manovre governative che “hanno applicato tagli lineari”, nonostante la spesa sanitaria pubblica si collochi costantemente tra 1 e 2 punti percentuali di PIL al di sotto di quella di Paesi come Francia e Germania.

Questi ulteriori tagli, oltre ad non essere assolutamente sostenibili, non possono essere accettati come ineluttabili. È necessario che tutti i soggetti interessati lavoratori e utenti si uniscano da subito in un percorso di mobilitazione generale per preservare e rilanciare il Servizio sanitario nazionale.

NON ACCETTIAMO CHE IL GOVERNO METTA IN ATTO OPERAZIONI FINALIZZATE A FARE CASSA CON LA SANITA’!!! LA COMPARTECIPAZIONE ALLA SPESA DA PARTE DEI CITTADINI E’ GIA’ MOLTO ALTA RISPETTO AD ALTRI PAESI DELLA UE!!!

Monti si è fatto sfuggire che il suo obiettivo è operare un ulteriore taglio di 14 mld e le politiche di taglio, già in vigore, stanno già dando problemi di cassa alle Asl e già da subito si possono verificare problemi di pagamenti a partire dai lavoratori occupati nel settore a cominciare dal fatto che alcune case di cura non pagano gli stipendi (ex. Villa Salus a Mestre al 30 novembre non ha ancora pagato gli stipendi) oppure hanno avviato le procedure per la messa in mobilità di decine e decine di dipendenti (ex. il Policlinico S. Marco, sempre a Mestre, ha avviato le procedure per la messa in mobilità per oltre 70 lavoratori).

Insomma, una situazione pesante …. Ed intanto aumenta la pressione sui cittadini chiamati a pagare sempre di più la Sanità di tasca propria: la spesa dei cittadini per la sanità è infatti pari a circa 40 mld di euro l’anno (pari a circa il 2% del Pil). Ed ancora: l’onere per i ticket su visite e prestazioni specialistiche è cresciuto infatti dell’11,3% nel periodo 2009-11 e del 13,3% per i ticket sui farmaci, cui si aggiunge il costo per visite intramoenia (effettuate dal 14% dei cittadini) per evitare lunghe liste di attesa con l’effetto che moltissimi cittadini hanno rinunciato quest’anno e rinunceranno ancor di più il prossimo anno a prestazioni sanitarie per ragioni economiche!!! Nel frattempo ci propinano la favola dell’indice IPCA (Indice Prezzi al Consumo Armonizzato Europeo: spesa monetaria per consumi sostenuta esclusivamente dalle famiglie) per far passare l’idea che alle tasche delle famiglie la spesa sanitaria pesi solo per il 4,2% di tutti i servizi e prodotti in generale!!!!

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