Solidarietà ai lavoratori colpiti davanti ai magazzini della Artoni di Padova

Padova -

All’alba del 25 febbraio u.s. reparti mobili della Polizia e dei Carabinieri sono intervenuti per sgomberare il blocco dei lavoratori che dal dicembre scorso stanno bloccano i carrelli in uscita dal magazzino Artoni di Padova.

Una vertenza per salvaguardare i posti di lavoro e contrastare i ricatti padronali, infatti alla Artoni i lavoratori vengono tenuti sotto il ricatto del permesso di soggiorno e contratto di lavoro. Un sistema mafioso delle cooperative, ma non solo, un sistema che oggi coinvolge tutto il mondo del lavoro dal pubblico al privato. Oggi, infatti, i lavoratori sono sottoposti a continue modifiche delle forme contrattuali, a chiamata, a tempo determinato, e a forme di ammortizzatori sociali che non solo rendono precaria la vita dei lavoratori stessi, ma allo stesso tempo impoveriscono le casse INPS senza dare alcuna prospettiva futura. A chi promuove le varie forme gli ammortizzatori sociali, in primis i sindacati confederali, noi diciamo che fanno la politica di ammortizzare le lotte e negare la dignità e il diritto ad avere un lavoro.

Solidarietà ai lavoratori colpiti davanti ai magazzini della Artoni di Padova, rivendicando il diritto alla lotta per il lavoro e per i diritti sindacali

LE LOTTE SOCIALI NON SONO UN PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO, MA UN DIRITTO!

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