SOLIDARIETA' A LA BARACCA AUTOGESTITA

Padova -

L’Unione Sindacale di Base e l’As.I.A – Associazione Inquilini e Assegnatari – di Padova condannano lo sgombero de La Baracca Autogestita avvenuto venerdì 10  agosto alle 5.30 del mattino e chiesto vigliaccamente dall’Università di Padova proprio nel periodo dell’anno in cui l’Università si ferma e molti studenti sono lontani dalla città.

Con questa scelta, formalmente motivata da esigenze logistiche, l’ateneo patavino dimostra per l’ennesima volta di aver paura sia della critica, del dissenso verso le politiche in materia di formazione e ricerca sia della diffusione al suo interno di una cultura e di pratiche dell’autorganizzazione dei tempi e degli spazi di studio, lavoro e vita.

In questi mesi La Baracca è stato uno spazio VERAMENTE aperto agli studenti, ai lavoratori, alla città. Lo ha fatto senza mai perdere la propria indipendenza e autonomia, anche quando ha dato spazio e si è confrontata con soggetti politici e sindacali. Inoltre, in questi mesi, le compagne e i compagni che hanno fatto vivere lo stabile di via Marzolo, sono riusciti a non farsi fagocitare dalla gestione dello spazio e delle innumerevoli iniziative di autoformazione, progettuali e culturali che hanno proposto e contemporaneamente hanno sostenuto molte iniziative di lotta che si sono date nei luoghi di lavoro e nelle piazze della città.

Oltre ad esprime la totale solidarietà a La Baracca, intendiamo sostenere le iniziative che nei prossimi giorni e settimane verranno messe in campo per riaprire spazi di autorganizzazione e di critica ad un modello di società che sull’altare delle merci e della ricchezza per pochi sta sacrificando il benessere e libertà della stragrande maggioranza degli uomini e delle donne.

Infine, come sindacato che crede nella riappropriazione, ma anche nel recupero e nella valorizzazione degli spazi sociali, non possiamo non condannare la pratica di rendere inagibile (devastazione degli infissi, rottura dei servizi igienici ecc) – se non investendo ingenti somme di denaro – gli spazi occupati. Per evitare il rischio di nuove riappropriazioni si preferisce distruggere quanto faticosamente mantenuto e ricostruito in anni di pluriennale autogestione. Una pratica violenta e irrazionale che palesa le logiche autoritarie e privatistiche alla base della LORO economia e della LORO società.

                                                                                            USB e As.I.A Padova

                                                                                                  

 

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