SCHIO-VICENZA: INCIDENTE IN ALTO VICENTINO AMBIENTE

Vicenza -

COMUNICATO STAMPA

SCHIO-VICENZA: INCIDENTE ALL'ALTO VICENTINO AMBIENTE

MERCOLEDI' 8 FEBBRAIO C'E' STATO L' ENNESIMO INCIDENTE SUL LAVORO ALLA
AVA - ALTO VICENTINO AMBIENTE – DI SCHIO. UN CAMION DELLA RACCOLTA RIFIUTI E' PRECIPITATO NELLA BUCA DOVE SI VERSANO I RIFIUTI. FORTUNATAMENTE QUESTA VOLTA IL CONDUCENTE E' RIMASTO ILLESO PERCHE' L'IMMODIZIA HA ATTUTITO LA CADUTA.

Siamo stati in “silenzio” per vedere le reazioni delle forze politiche e sindacali e se qualche organismo preposto che è venuto a conoscenza del fatto si muoveva. Siamo stati serviti! Praticamente un silenzio totale a parte la Cgil chi si è congratulata degli investimenti fatti in Greta.
Al di là della cronaca giornalistica, la stampa locale ha spiegato abbastanza bene la dinamica di un fatto gravissimo, perché già preceduto e perciò prevedibile. Sei sono stati i precedenti incidenti. Sì proprio sei! Tutti avvenuti nello stesso posto e nella stessa modalità: un rischio che già avevamo segnalato e documentato nel lontano 2007.
Per capire questo ennesimo sfiorato incidente mortale, bisogna ritornare indietro nel tempo e capire le dinamiche. Non si può sempre parlare di sicurezza e accorgerci che esistono situazioni di rischio solo quando ci scappa “il morto” o ci sono gravi infortuni.
Nel 2007 la Greta si chiamava ancora CIAS. Noi, oggi USB, allora ci chiamavamo Flaica-Cub. In quel periodo facemmo di tutto per creare una RSU per parlare e agire sulla sicurezza.
Ma fare sindacato di base in una cooperativa fu meno che facile. Ci trovammo infatti di fronte ad un fronte unico, direzione Cias-Confederali.
Nel 2007 cercammo di fare pressione sulla Cias (con fotografie) per la messa in sicurezza della buca 2 e la rimozione immediata del primo scalino. La ditta allora mandò una lettera al Sig. Rodighiero e al Sig. Ferrasin (responsabili AVA che e "proprietaria" del sito). Il risultato fu la posa di una ridicola putrella di ferro, senza l’eliminazione dello scalino incriminato.
Nel 2012 siamo ancora di fronte ad un altro incidente, non mortale per fortuna.
La Cias ieri e la Greta oggi hanno continuano ad avere le loro colpe, ma la direzione AVA. non può continuare a fare finta di niente! Il problema che sollevammo nel 2007, non si è risolto.
Fortunatamente la tempestiva reazione del Dottore Selleri, attuale direttore tecnico, ha sicuramente messo in luce la tragica situazione che si trascinava da anni in AVA.
Come al tempo della Cias, anche se USB – Unione Sindacale di Base – è il primo sindacato, la direzione della Greta nel suo amministratore delegato unico, Dott. Ricardo Ferrasin, ci impedisce di partecipare alle trattative.
Ricordiamo inoltre che durante un incontro avvenuto dopo alcuni gravissimi incidenti mortali – un bambino finito sotto le ruote di un mezzo e il collega Rafffaele Sorgato, schiacciato durante una manovra – i nostri delegati e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza avevano chiesto una commissione di controllo dei giri del secco e dell’umido. Tale commissione non ha mai visto la
luce.
Come USB continueremo ad essere molto vigili sulla questione della sicurezza! Non si tratta di fare chiacchiere: vogliamo ribadire che la tutela dei lavoratori non ha prezzo!
Il nostro scopo come sindacato USB e di fare sentire la voce della verità, non abbiamo mai chiuso gli occhi e non lo faremo mai. Speriamo di non essere gli unici.
Siamo disposti a riconoscere i passi in avanti, se davvero ci sono. Non siamo disposti a dare un colpo al cerchio e uno alla botte.

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