Regione Veneto, ULSS 7 Pedemontana e direzione Ipab: tre facce della stessa medaglia

Vicenza -

L'amministrazione dell'Ipab La C.a.s.a. di Schio con la scelta di concorrere al bando per la struttura di Montecchio Precalcino assieme alla cooperativa "Mano amica", e di esternalizzare prima dell'esito della gara due nuclei delle RSA San Michele e Cardo di Montecchio Precalcino, sta avallando sempre più la strada voluta dai vertici della Regione e dell'ULSS 7 Pedemontana, quella della privatizzazione.

A nulla è servita la lezione coronavirus. Questi signori sordi e ciechi invece di rafforzare il sistema pubblico, l’unico che è stato in grado di reggere, curare e salvare, continuano imperterriti a privatizzare e garantire il profitto ai privati prima che la salute dei cittadini.

Soldi pubblici che andranno a privati, ma il personale sarà sottopagato e sottostimato causando due problemi principalmente: lo scadimento della qualità del servizio e la fuga dei dipendenti, cosa che sta avvenendo già oggi in molte cooperative, vale a dire l'uscita verso posti di lavoro meglio pagati e più tutelanti la dignità.

Ci chiediamo come ci si possa appoggiare ad enti privati quando è evidente il loro stato di enorme difficoltà nel reperire personale, soprattutto OSS e infermieri. Il turnover che ne conseguirà causerà non pochi disagi psicologici agli assistiti, bisognosi di punti di riferimento stabili.

L’Unione Sindacale di Base, risultata la più rappresentativa alle ultime elezioni RSU all'interno dell'ente La C.a.s.a., si è battuta fin dall'inizio per il ritiro del bando, e chiede da subito il blocco dell’esternalizzazione dei due nuclei.

È il tempo delle responsabilità e della determinazione:

- L'ente non può a parole dirsi contrario alle scelte dell’ULSS e poi nella pratica anticipare quello che la ULSS vuole.

- L’ULSS è ancora in tempo per bloccare la assegnazione delle due RSA e posticipare ulteriormente  i termini, visto che c’è stato un ritardo causa coronavirus.

- I sindacati (Cgil Cisl Uil) non devono limitarsi a deplorare, devono mettere in campo da subito una mobilitazione dei lavoratori e delle famiglie.

- I lavoratori non devono vivere questa fase rassegnati, al contrario oltre a mostrare quotidianamente la professionalità ora devono lottare per tutelare un bene comune che è il servizio pubblico per cui lavorano e per cui si pagano le tasse.

 

Ribadiamo con chiarezza che USB è per una mobilitazione che impedisca le esternalizzazioni e il bando di privatizzazione. I tavoli di concertazione sono solo utili ad una perdita di tempo.

 

p.USB Federazione di Vicenza                                     

Germano Raniero            

 

p.USB P.I. Veneto

Corrado Reniero          

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