Pubblico Impiego, nuove norme in attuazione

UNA LEGGE ILLEGITTIMA E INCOSTITUZIONALE

 

SCHEDA RAGIONATA SULLA LEGGE 183/2010 (COLLEGATO LAVORO)

 

Venezia -

La Legge 183/2010, finora chiamata Collegato Lavoro, è il peggior e più pericoloso provvedimento legislativo dopo la doppietta del Pacchetto Treu e della Legge 30. La portata di questo mostro giuridico, approvato dal Parlamento con un’ opposizione di facciata e con un’ evidente e cercata sottovalutazione da parte di quasi tutte le forze sociali e politiche, è enorme.

 

LAVORO PUBBLICO (artt. 5, 13, 14, 16, 18 e 21)

 

E’ un ulteriormente peggioramento di quanto già contenuto dalla cosiddetta riforma Brunetta: esuberi, mobilità, revoca dei part-time per i dipendenti pubblici; le procedure si estendono anche nei casi di trasferimento delle competenze e per agevolare le esternalizzazione e privatizzazioni  dei servizi. Lavoratori part-time messi sotto ricatto.

 

 

Assunzioni e dati del personale della pubblica amministrazione (art. 5)

Le pubbliche amministrazioni, al momento delle assunzioni, sono tenute a comunicare al centro per l’impiego l’assunzione dei dipendenti e dei cococo, e le variazioni del rapporto di lavoro, devono consegnare copia della lettera di assunzione al lavoratore; gli enti pubblici economici applicano la normativa del privato. Il Dipartimento della funzione pubblica riceve i dati relativi a: retribuzioni annuali; ; tassi di assenza e di maggiore presenza del personale.

 

 

 

Mobilità dei dipendenti della pubblica amministrazione(art. 13)

Nei casi di:

 

-        conferimento di funzioni statali alle regioni e agli enti locali;

 

-        trasferimento di attività svolte da pubbliche amministrazioni ad altri soggetti pubblici;

 

-        esternalizzazione di attività e servizi

 

al personale dipendente dichiarato “eccedente” si applicano le disposizioni in materia di mobilità collettiva e di collegamento in disponibilità

 

Le pubbliche amministrazioni possono utilizzare in assegnazione temporanea il personale di altre amministrazioni per un periodo non superiore a 3 anni (entro 60 giorni dall’entrata in vigore, le pubbliche amministrazioni possono rideterminare le assegnazioni temporanee in corso).

 

 

 

Privacy del personale della pubblica amministrazione (art. 14)

Non sono da considerare riservate le notizie riguardo lo svolgimento delle prestazioni da parte di chiunque sia addetto ad una funzione pubblica e la relativa valutazione.

 

 

 

Lavoro a tempo parziale dei dipendenti pubblici (art. 16)

Entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, si sottopongono a nuova “valutazione”prima del 2008, cioè prima dell’entrata in vigore del DL 112, potranno essere revocati nel caso si ritenesse che i medesimi creino ostacoli “all’efficienza organizzativa”.

 

 

Aspettativa (art. 18)

I dipendenti pubblici possono richiedere di essere collocati in aspettativa non retribuita e senza decorrenza dell’anzianità di servizio, per un periodo massimo di dodici mesi, anche per avviare attività professionali e imprenditoriali

 

 

DELEGHE AL GOVERNO

 

Il Governo riserva a se varie deleghe legislative, alcune sono nuove altre sono proroghe di deleghe già scadute. Tutte comunque su temi importanti, che qui richiamiamo sommariamente.

 

 

Attività usuranti (art. 1): dalla Riforma Dini all’ultimo Protocollo Welfare di Prodi, i lavoratori occupati in attività usuranti sono ancora privi di una norma certa e pienamente operativa. Ricordiamo che le precedenti riforme prevedevano/promettevano per i lavoratori usurati (dal lavoro notturno, dalla catena di montaggio, dal trasporto pubblico, dall’amianto, dal lavoro in cave e miniere, in altoforni, ecc…) una sorta di sconto/mantenimento dei diritti acquisiti, rispetto il peggioramento generale delle regole sulle pensioni: promesse che vengono per l’ennesima volta rinviate ad una prossima riforma, “piegate” e concesse in base alle esigenze/possibilità di bilancio anche con l’introduzione di una graduatoria basata sui contributi versati; ancora una volta si da priorità ai “conti pubblici”e si prevede, tra gli aventi diritto, una ulteriore selezione.

 

 

 

Riordino enti vigilati dal Ministero del Lavoro (art.2): delega al Governo per semplificare, snellire gli enti vigilati, con un rafforzamento delle competenze dei Ministeri del Lavoro e della Sanità sugli stessi (coinvolge Isfol, Ias, Italia Lavoro, Ispesl, ecc).

 

 

Riordino della normativa sui congedi e permessi di lavoro (art. 23): a costo zero si prevede una stretta sulle attuali norme che regolano la materia, compresi i premessi per handicap già in parte resi operativi dalla stessa legge.

 

 

Previdenza e assistenza per i Vigili del Fuoco (art. 27): delega ad “armonizzare” dal 2012 i trattamenti tra  volontari e permanenti per le pensioni ai superstiti, anche nei casi di decesso per attività diverse dal soccorso; per infortunio gravemente invalidante o malattia di servizio.

 

 

Riforma degli ammortizzatori sociali (art. 46): già “pagata” con l’ultima contro-riforma previdenziale, il tempo concesso al Governo, per attuare la riforma, slitta di 24 mesi. Riguarda oltre la questione della CIG, disoccupazione, mobilità ecc.. anche la riforma dei servizi per l’impiego/mercato del lavoro, incentivi, apprendistato e occupazione femminile. Si tratta di una super delega che in teoria copre l’arco degli interventi anti-crisi e sul reddito, oggi tamponati con gli ammortizzatori in deroga regionali.

 

 

CONTRO LO SMANTELLAMENTO DEI DIRITTI DEI LAVORATORI

 

CONTRO LA NEGAZIONE DELLE LIBERTA’ SINDACALI

 

CONTRO IL RICATTO OCCUPAZIONALE E LA PRECARIETA’

 

PER IL DIRITTO AL REDDITO E AL SALARIO

 

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