OSPEDALE SAN BORTOLO DI VICENZA: ANGONESE MESSO ALLE STRETTE!

Vicenza -


In data odierna, un centinaio di lavoratori (tecnici, amministrativi, operatori) dei Laboratori del S. Bortolo, si sono riuniti in assemblea in merito allo stato di agitazione relativo alla riorganizzazione dei Laboratori che prevede una riduzione importante di ore lavorate e di salario accessorio, mettendo in serio dubbio l’attuale tenuta qualitativa e quantitativa dell’attività complessiva.


Il clima è molto pesante in quanto si tratta di un taglio di circa 8.000 ore all'anno (corrispondenti all'orario di cinque dipendenti a tempo pieno) e degli incentivi di circa 180.000 € all’anno (1.000-1.500 € all'anno procapite); si va inoltre a ridurre il valore economico unitario dell'ora aggiuntiva e a sacrificare il riposo del sabato.


I lavoratori non sono assolutamente d’accordo e sono sul piede di guerra.

Non si crede alla favola del taglio agli sprechi: qui si va a tagliare qualità, servizi, stipendio.

A giudizio dell’assemblea si va a minare l’elevato livello di eccellenza raggiunto giorno dopo giorno, con l’impegno di tutto il dipartimento. Sia ben chiaro che con un trend di attività in crescita, non è possibile contrarre i tempi lavorativi ed ottimizzare ulteriormente le risorse se non andando a penalizzare i risultati finali che ricadranno direttamente sugli utenti.


L’organizzazione dell’attività richiede una determinata dotazione di personale, il cui mantenimento è sempre problematico a causa dei vincoli di bilancio ed il blocco delle assunzioni che impediscono il regolare turn-over del personale. Chi rimane deve farsi carico anche degli assenti, con accumulo di straordinario che poi non si riesce a recuperare né tantomeno a pagare.


Urgono soluzioni diverse che tutelino i servizi, le prestazioni erogate e lo stipendio dei lavoratori, per questo chiediamo all’amministrazione l’attivazione del tavolo tecnico e l’annullamento della delibera “illegittima”.


In attesa di risposte che vadano incontro alle richieste, si mantiene aperto lo stato di agitazione sindacale, pronti ad ulteriori iniziative.


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