OSPEDALE DI SANTORSO: MA QUALE OCULATEZZA!

Santorso -

Il Presidente della Regione Veneto Zaia è intervenuto, lo scorso mese di novembre, all’ inaugurazione dell’ospedale di Santorso aperto due anni fa. In quella occasione ha dichiarato che il Progetto di Finanza dell’ospedale è un esempio, “costruito con oculatezza”. Qualche settimana dopo, la Direttrice Generale Ulss 4 dott. Carraro ammette pubblicamente che sarà necessaria una ristrutturazione logistica per il Pronto Soccorso dell’ospedale in quanto l’ambulatorio dei codici verdi non è adeguato, in quanto il locale  adibito all’accoglienza   non garantisce la privacy agli utenti. Questa problematica,  peraltro denunciata agli organi di stampa già da molti mesi, è l’argomentazione principale dell’ esposto promosso (anche da Usb) in Procura della Repubblica. L’ammissione pubblica dei disagi  rilevati nell’operatività del Pronto Soccorso  (uno dei  punti di caduta più importante del Progetto di Finanza di Santorso), danno ragione all’attenzione e presenza continua che il Sindacato U.S.B ha posto sulla vicenda fin dal suo inizio.

Dopo l’ inaugurazione “in pompa magna”, nella quale il governatore della Regione dichiarava la sua soddisfazione e promuoveva l’ospedale di Santorso  la “Summano Sanità”, ora si dovrà intervenire per correggere questo grave errore di progettazione.

   E’ di questi giorni la notizia  che la pavimentazione delle sale operatorie della Chirurgia presentava dei “cedimenti” e questa situazione  ha richiesto importanti interventi di manutenzione. Inoltre le facciate in vetro che circondano tutta la struttura ospedaliera presentano delle problematiche di staticità,  ancora  non ben definite, tanto che la Direzione sanitaria si è trovata costretta  a chiudere al passaggio pedonale tutti i percorsi esterni, circondanti l’edificio. Nei mesi scorsi si sono verificati diversi ed inquietanti episodi, un allagamento nel reparto di  Radiologia, infiltrazioni d’acqua nell’entrata principale,  problematiche generali alle tubature interne,  tutto ciò dopo solo 2 anni dall’inizio delle attività ospedaliere!

  Se consideriamo  gli onerosi costi   del Progetto di Finanza,  progetto pagato dalla collettività intera, per avere in cambio una struttura sanitaria che presenta delle evidenti carenze strutturali, posti letti tagliati a causa dell’unione degli ex ospedali di Schio e Thiene (il reparto di Medicina mai aperto) e la carenza di personale in cui operano diversi reparti, non possiamo condividere le scelte politiche di chi ha scelto di investire  “sul mattone”  e non su progettualità efficienti/efficaci per dare risposte di qualità  in materia di assistenza sanitaria

U.S.B. CONTINUA LA SUA LOTTA  PER LA SOSPENSIONE/ BLOCCO DEI NUOVI  PROGETTI DI FINANZA E PER LA  RIVESIONE DI QUELLI GIA’ IN ESSERE.

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