Operatori sanitari in stato di agitazione

10 maggio 2008 - La Nuova Venezia

 

Asl 13. Chiedono di cambiare i turni di lavoro. Malumore anche alla Codess

 

Venezia -

 

 

 

 

MIRANO - Clima teso tra i dipendenti dell’Asl 13. Ieri le rappresentanze di base (Rdb) hanno dichiarato lo stato di agitazione sindacale ponendo al centro dello scontro la modifica dei turni degli operatori socio-sanitari.

A sostegno della vertenza ci sono oltre 150 firme raccolte tra gli operatori socio-sanitari. «L’amministrazione dell’Asl 13 - spiega Federico Martelletto, responsabile Rdb - fino ad ora, nonostante la nostra insistenza, si è dimostrata sorda a questa alla risoluzione di questo problema».

«Proponiamo una turnazione - aggiunge il sindacato - che garantisce le trentasei ore contrattuali e che modifica gli orati, i giorni lavorativi continuativi e i riposi: quattro giorni lavorativi e due riposi, e successivamente quattro giorni lavorativi e un riposo, costruita su due turni giornalieri di 7 ore (dalle 6.30 alle 13.30 per il turno mattitino, dalle 13.30 alle 20.30 per il turno pomeridiano)».

Fino ad ora non è stato trovato un accordo tra sindacati e Asl 13 anche se per i prossimi giorni sono previsti nuovi incontri con la nuova dirigenza dell’Asl 13. «L’attuale turnazione- spiega il sindacato - non garantisce un adeguato riposo psicofisico». Il clima caldo non riguarda solo gli operatori socio-sanitari.

Stato d’agitazione anche per il personale operatore socio-sanitario della Codess, la cooperativa che ha in gestione, tra l’altro, l’appalto dell’accudienza scolastica dell’Asl 13. Cgil-Fp, Cisl-Fps e Uil-Fpl denunciano la totale assenza di risposte da parte della Codess su questioni come rimborsi chilometrici, franchigie di assicurazione, diritto allo studio e premi di produzione per le operatrici scolastiche. «I rimborsi chilometrici - spiega Pietro Polo della Uil - hanno subito un aumento irrisorio, da 0,25 a 0,27 euro per chilometro, contro una media regionale di 0,35 euro al chilometro. Inoltre la cooperativa non è stata in grado di fornire informazioni sulle ore utilizzate riguardo i diritti allo studio, non viene riconosciuto in toto l’orario contrattuale in caso di malattia, ferie, tredicesima ed è stato dimezzato perfino il premio di produzione senza nessun accordo, rateizzandolo in sei mesi».

I sindacati chiedono di incontrare subito i responsabili dei servizi sociali dell’Asl e verificare con la Codess la disponibilità al confronto per la risoluzione del problema.(f.fur.-f.d.g.)