LETTERA APERTA DI USB VENEZIA SULLA SPENDING REVIEW DI ACTV

Venezia Mestre -

 

 

 

All'attenzione           

Sindaco di Venezia G. Orsoni

Assessore Mobilità U.Bergamo

Assessore Partecipate A. Paruzzolo

Gruppi Consiliari Comune Venezia

 

 

 

Oggetto: Risultati della spending review di ACTV nel 2012-2013 presentati dall'Assessore Ugo Bergamo e dai rappresentanti datoriali Giovanni Seno e Marcello Panettoni.

 

A proposito del bilancio 2012:

Il Presidente di ACTV, Marcello Panettoni, afferma che si appresta ad approvarlo prevedendo un rosso di circa 17 milioni di euro, nonostante nel triennio 2010-2013 l'azienda abbia avuto tagli regionali per 26 milioni di euro, maggiori costi per circa 7 milioni di euro, dovuti all'aumento del costo del gasolio e all'Iva indetraibile, affermando che questo risultato è dovuto all'operazione di spending review (revisione di spesa) che sta portando avanti;

L'Assessore comunale alla Mobilità e Trasporti Ugo Bergamo presenta questo “risultato” affermando “ Avevo assunto con la città, con i sindacati e con il Consiglio comunale un impegno di rigore e di trasparenza nel verificare l'utilizzo delle risorse da parte di ACTV, un'azienda che conferma comportamenti corretti e positivi” e afferma che “L'imperativo categorico è di continuare a non toccare i livelli occupazionali” e “Abbiamo fatto un grande sforzo che si è rivelato fruttuoso”;

L'Assessore Ugo Bergamo afferma ancora “La parola passa ai sindacati che dovranno responsabilmente assumersi l'onere di ricontrattare le condizioni del piano industriale …... C'è la volontà di preservare l'occupazione e di non toccare per quanto possibile il contratto di servizio. L'unica leva che rimane è la razionalizzazione dei servizi, che comporterà sacrifici per tutti”.

 

 

  • Nel 2012 non è stato presentato né il bilancio consuntivo del 2011 né quello di previsione del 2012;
  • Per anni la scrivente e non solo, a proposito di “trasparenza”, ha sollevato la criticità della evasione tariffaria, sempre sminuità da tutti i dirigenti di Actv salvo rivedere la propria posizione in questi ultimi mesi e comunque individuando come causa la “crisi economica” che porta i cittadini a non fare il biglietto sic!! Mentre il Presidente di Actv è anche Direttore Auditin, figura dirigenziale che dovrebbe avere funzioni di controlli e verifiche;
  • Da anni la Dirigenza dell'Azienda continua ad affermare che il sistema di bigliettazione IMOB funziona mentre, oltre ad essere probabimente una delle cause dell'evasione, alla scrivente risulta che il sistema abbia buchi significativi (vedi gli abbonamenti mensili ordinari con origine extra per Mestre che funzionano anche per Venezia);
  • Esiste una gestione del commerciale tramite Ve.La. che dovrebbe essere compresa nel “Piano Industriale”;
  • Rimane irrisolta la partita delle partecipate (vedi Alilaguna, Venice by boat, La Linea);
  • Spending Review significa fare riferimento a un processo attraverso il quale un'azienda analizza le varie voci di spesa alla ricerca di sprechi e processi da ottimizzare, valuta, più che l'ammontare dei costi, la causa di questi;
  • Per tutto il 2012, la scrivente, ha richiesto i dati sullo straordinario e questi non sono mai stati forniti;
  • E' troppo facile affermare “la parola passa ai sindacati che dovranno responsabilmente assumersi l'onere di ricontrattare le condizioni del piano industriale” …. quale piano industriale?!? ….. Come si può affermare che si vuole preservare l'occupazione ignorando che il mancato turn over significa meno posti di lavoro e peggioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti che rimangono;
  • Contro questa politica “industriale” USB ha promosso vari scioperi aziendali che hanno visto un'alta adesione, adesione che, ragionevolmente, sta a rappresentare una insoddisfazione ed una sofferenza che indica l'indisponibilità ad ulteriori “sacrifici”.

Osservato quanto sopra non si può:

  • Parlare di “sacrifici” e nel frattempo portare avanti operazioni quali la costituzione di una nuova società attraverso l'integrazione, anche societaria, delle attività relative ai servizi TPL in Veneto di Busitalia, APS e ACTV mentre, da oltre un anno, si attendono ancora lumi sul piano a seguito della costituzione della nuova holding della mobilità guidata da AVM con ACTV e VeLa. Parlare di operazione “sacrifici” in questo quadro assume molto il sapore di un'operazione tesa esclusivamente a far accettare una revisione pesante della normativa e dei turni di lavoro, inaccettabile!!!
  • Non prendere in considerazione i Servizi Ferroviari d'interesse regionale e locale Venezia S.L. - Padova nell'ambito del progetto di S.F.M.R. che sicuramente avrà delle ripercussioni sul servizio di TPL Venezia – Padova di ACTV.

 

Per concludere se è giusto stilare un rapporto in cui sono dettagliate le spese per decidere dove si possono usare le forbici questo rapporto deve essere completo di tutti i pezzi del puzzle altrimenti si rischia di costruire un bilancio di politica industriale insostenibile per la città, i lavoratori e l'Azienda stessa.

Non si può praticare, anno dopo anno, una politica industriale prevalentemente ed essenzialmente basata sui tagli. Nonostante i toni autocelebrativi la novità è che per raggiungere il pareggio di bilancio ancora una volta si continua con la politica dei tagli, con una politica dell'austerità cieca che svaluta sostanzialmente il lavoro evitando invece di presentare il conto e farlo pagare a chi in questi anni ha perseverato con scelte sbagliate come quella del nuovo capitolo di spesa, di circa 3 milioni di €, per installare tornelli anche sugli autobus contro i “portoghesi” mentre si potrebbe usare il personale dell'automobilistico inidoneo o momentaneamente inidoneo come verificatori negli autobus …. sarebbero a costo zero e produrrebbero di più che usarli come attacchini per le locandine comunali sulle pensiline delle fermate.

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