IPAB CA' ARNALDI: PERCHE' USB E' CONTRARIA AL REFERENDUM SULLA FIRMA DEL CONTRATTO AZIENDALE

Noventa vicentina -

In riferimento al referendum indetto da CGIL – CISL per i giorni 29-30/11/12 USB intende informare i dipendenti che non andrà a votare in quanto i delegati USB hanno già ricevuto un preciso mandato dai dipendenti stessi i quali hanno chiesto, prima di firmare qualsiasi accordo, specifiche richieste, tra le quali citiamo le più importanti:

 

1 che vengano dati i 5000 euro promessi ai dipendenti per il loro contributo durante il trasferimento della struttura.

 

2 che vengano rivalutati i fondi destinati ai titolari di posizioni organizzative, considerati troppo cospicui, visto e considerato anche il momento di crisi interna oltre che a livello nazionale. (è inaccettabile che tre figure professionale beneficino il 10% della produttività complessiva).

 

3 che tutti i dipendenti vengano messi a conoscenza in maniera chiara e dettagliata della reale situazione economica che l'ente sta vivendo, e , qualora vi fosse un debito, a quanto ammonta.

 

Come ben sapete ad oggi l'amministrazione non ha mostrato nessuna intenzione di accogliere le richieste dei dipendenti e non ha risposto ai quesiti sulla situazione economica di Cà Arnaldi.

Informiamo inoltre tutti i dipendenti che il fondo destinato alla produttività non andrà perduto se le sigle sindacali non firmeranno un accordo: i soldi saranno comunque disponibili per i dipendenti quando si giungerà ad un accordo.

La volontà di trovare un accordo c'è e ci deve essere; fa parte del nostro mandato.

Tuttavia questa volontà deve esserci da entrambe le parti, in caso contrario non si parla più di accordo, ma semplicemente di piegarsi passivamente alle richieste della controparte.

Cgil e Cisl con questa proposta si piega di fatto alla volontà della Direzione Ipab che più volte ci ha chiesto di sottoscrivere l’accordo aziendale. La Direzione deve mantenere le promesse fatte nel passato..non siamo d’accordo di firmare accordi che non comportano alcun vero beneficio reale, ma solo la spartizione delle briciole. Il sindacato ha la funzione di lottare affinché si porti a casa il meglio possibile..anche in questo periodo di crisi…non è giusto che siano sempre i lavoratori a pagare il prezzo più pesante. In questa Ipab si lavora con grandi sacrifici e disponibilità e vogliamo che ci sia uno sforzo anche della controparte al fine di riconoscere il grande impegno che tutti i lavoratori del Ca’ Arnaldi promuovono.

 

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