Fondazione S.Tecla di Este (PD)

Fondazione S.Tecla di Este:

peggiorare le condizioni di lavoro, esternalizzare e licenziare,

non è mai un'opera pia!

 

Padova -

Alla Fondazione Santa Tecla di Este nell’adeguamento definitivo del personale della Fondazione dal Contratto Enti Locali a Uneba c’è stata nell’arco degli ultimi due anni una riduzione dell’indennità giornaliera prevista per tutto il personale, indipendentemente dalla categoria di appartenenza, passando dal 10% sul totale delle ore giornaliere svolte, al 2,5% a cui si aggiungono affermazioni        della Direzione dell’Istituto su una possibile abolizione definitiva di detta indennità.

La riduzione dell’indennità ha comportato una  rilevante riduzione nel già basso stipendio che è stata sanata solo in piccola parte con la corresponsione della 14^ mensilità. In conclusione negli ultimi due anni, pur aumentando i carichi di lavoro è diminuito il salario netto percepito. Inoltre, in particolare, nell’Istituto Nuovo S.Tecla ci sono turni massacranti di lavoro, perché caratterizzati da 5 gg.di lavoro, 1 di riposo, altri 5 gg. di lavoro e un controllo esasperante dei primi operatori sul personale; e da circa un anno è stato imposto il recupero dei 10 minuti di pausa giornalieri che invece non erano assoggettati a recupero.

L’esperienza della esternalizzazione delle funzioni di lavanderia dell’Istituto con il conseguente licenziamento, ad ottobre del 2009,  di 5 lavoratrici dell’Istituto e la loro assunzione presso la ditta Bertotti, non sta andando bene e l’Istituto le sta togliendo gran parte del lavoro e pertanto c'è incertezza  rispetto al mantenimento del posto di lavoro per le lavoratrici ex-Istituto.

Chiediamo  che qualora l’Istituto  S. Tecla cambi soggetto a cui esternalizzare le funzioni di lavanderia o decida di reinternalizzare questa funzione, primariamente sia garantito il lavoro a chi già lo svolgeva fino all’ ottobre 2009;

Le  8 lavoratrici che svolgono attualmente i compiti di pulizia delle camere e degli spazi comuni e che non hanno accettato di recedere dal contratto a full-time per passare ad un part-time al 50% e a partecipare ad un corso , con  proprie spese ed un impegno di 1000 ore, al di fuori dell’orario di lavoro, per conseguire il diploma di O.S.S,. sono state informate, assieme alla nostra O.S., dalla Direzione dell’Istituto, che sarà aperta quanto prima per loro la procedura di mobilità con il conseguente licenziamento perché è intenzione dell’Istituto esternalizzare la pulizia degli spazi comuni.

La nostra O.S.  ritiene, anche vista l’esperienza non positiva che abbiamo sopra descritto della esternalizzazione della lavanderia, che questa ulteriore esternalizzazione danneggerà sia i dipendenti in quanto aumenteranno i carichi di lavoro per alcuni per poter far fronte alla pulizie all’interno delle camere, lascia nel lastrico 8 famiglie, in quanto non viene garantito il reimpiego presso il o i soggetti che avranno l’incarico, danneggerà gli ospiti dell’Istituto in quanto è sicuramente per loro preferibile che ci sia del personale dipendente dell’Istituto con sempre gli stessi operatori con cui anche familiarizzare che del personale esterno soggetto presumibilmente a repentini cambiamenti.

No ai licenziamenti, no al peggioramento delle nostre condizioni di lavoro.

Solo chi non lotta ha già perso!

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