DICHIARATO LO STATO DI AGITAZIONE ALL'OSPEDALE DI VALDAGNO

Lettera di USB e NURSIND al Prefetto di Vicenza con la richiesta di incontro di conciliazione e raffreddamento in base all'art. 5 sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali comparto sanità e L.83/2000 art 2 comma 2.

Vicenza -

Signor Prefetto,

le scriventi O.O.S.S., con la presente dichiarano lo stato di agitazione sindacale di tutto il personale della Ulss 5 e chiedono l'incontro di conciliazione e raffreddamento previsto dalle norme citate in oggetto.

Le motivazioni che ci spingono a dichiarare lo stato di agitazione, alla dichiarazione di una giornata di sciopero e, conseguentemente, a chiederle l'incontro sono le seguenti:

La Direzione Aziendale intende promuovere la mobilità di personale infermieristico dell'ospedale di Valdagno verso l'Ospedale di Arzignano e nel contempo intende ridurre il personale infermieristico previsto nell’attuale turnistica dell’area Medica (Medicina-Geriatria), di una unità per turno, nello stesso ospedale. Inoltre, nella voluta riorganizzazione complessiva di quest’Area Medica (per Moduli), personale infermieristico verrà sostituito da Operatori Socio Sanitari, dipendenti che hanno un Profilo Professionale diverso, con competenze diverse al Profilo dell’Infermiere. In questo caso pertanto, si andrebbero ulteriormente a modificare gli equilibri interni di responsabilità e carico lavorativo del personale interessato.

Questa, per essere chiari, è una importante “riorganizzazione” che depotenzierà notevolmente la pianta organica attuale, a scapito dell’utenza, alla quale non saranno più garantiti i minimi assistenziali, e determinerà un notevole peggioramento delle condizioni lavorative dei dipendenti di questo importante Servizio sul Territorio.

Trattasi al momento, di un “Area” lavorativa, riconosciuta da tutti, come particolarmente difficile, dove il carico lavorativo è già ai limiti della sopportabilità, tant’è che sappiamo non è certo ambita, nelle richieste di mobilità verso quella sede. Ricordiamo inoltre, che all’interno della Medicina, sono collocati 4 posti letto per pazienti Cardiologici monitorizzati, dove un infermiere deve essere sempre presente, data la particolarità assistenziale. Inoltre, già nel passato la Direzione aveva ridotto il personale adibito a questa specifica mansione.

E non è prevista in tutto questo contesto alcuna possibilità di contrattazione sindacale e neppure alcun processo sperimentale: nell’ultimo incontro sindacale fra le parti, l’azienda ha dato disponibilità per stabilire un “tavolo tecnico” per discutere sulla riorganizzazione, ma non certo sulla riduzione e la sostituzione del personale.

Da ultime informazioni di oggi, apprendiamo inoltre che personale Oss della Chirurgia è stato assegnato (temporaneamente?) a svolgere le funzioni lavorative presso l’Ospedale di Arzignano.

Vi informiamo che, tale previsione di mobilità verso l’Ospedale Di Arzignano, è determinata anche dalla scelta aziendale, di terminare il rapporto di lavoro con gli infermieri di una cooperativa.

Ci troviamo costretti, in questa situazione, Signor Prefetto, a far proprie le rimostranze delle dipendenti che non vogliono subire le mobilità, i tagli del personale e questa riorganizzazione; e proprio per questo intendiamo indire una giornata di sciopero nelle modalità e nei tempi previsti dalle norme vigenti.

Visto le norme vigenti in materia la presente dichiarazione comporta la convocazione delle parti, sindacale e aziendale entro 5 giorni dalla presente, precisando che le norme in materia prevedono che durante il tentativo di conciliazione e raffreddamento le parti non intraprendono atti unilaterali.

Restando in attesa di convocazione ufficiale si porgono distinti saluti.

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