COMUNICATO STAMPA: sciopero ACTV 28 gennaio 2013

Venezia -

      

Mentre scriviamo, i dipendenti dell'azienda di Trasporto Pubblico Locale di Venezia ACTV e dell'azienda di servizio biglietteria di Ve.La. sono in sciopero .

 

Primi dati dell'adesione allo sciopero:

nell'extra urbano non stanno scioperando solo 4 autisti e nell'urbano non stanno scioperando solo in 17.

 

Dopo un primo sciopero del 12 settembre 2012 di tutte le sigle sindacali, compresa USB, e una lunga trattativa con le istituzionali e presidi vista anche l’ambiguità di posizione degli sindacati che alla fine, nonostante reiterati proclami di indisponibilità ad  accordi senza garanzie sul futuro del TPL veneziano hanno firmato – in assenza di mandato dei lavoratori - un’ipotesi di verbale d'intesa con il Comune di Venezia ed un accordo con la direzione di ACTV che nella sostanza, fa pagare i costi dei tagli alle risorse per il TPL oltre che ai cittadini ai lavoratori.

oggi inoltre, "casualmente" giornata di sciopero promosso da USB il Sindaco di Venezia ha convocato un incontro con CGIL, CISL, UIL, incontro a cui non era stata convocata USB, per comunicare che martedì ci sarà la firma di un protocollo d'intesa sui criteri da seguire tra i sindaci di Venezia, Padova e Moretti (FS) per sancire l'impegno per la fusione tra ACTV, APT e BUS ITALIA (Ferrovie dello stato).

Vista l'alta adesione allo sciopero di oggi promosso da USB il Sindaco di Venezia è corso ai ripari e attorno alle 10.00 tramite il suo addetto stampa ha convocato per le 11 anche USB.

Premesso che USB, siamo favorevoli alla creazione di un polo più grande del servizio di trasporto pubblico che abbia un respiro metropolitano comunque le preoccupazioni ed i motivi dello sciopero permangono tutti:

  1. Sul piano legislativo deve ancora arrivare, vista la situazione politica del paese di grande confusione e le elezioni anticipate, la canalizzazione delle risorse per il TPL all’interno di un Fondo nazionale “protetto” sottratto cioè all’arbitrio delle singole regioni, previsto dall'art.9 del decreto per la legge di stabilità dello stato;

  2. la Regione Veneto azzera dal suo bilancio il capitolo trasporti mentre continua a rinviare all'infinito la definizione dei “bacini di servizio ottimali necessari per definire i servizi minimi essenziali da dare all'utenza e la determinazione dei costi standard” che la giunta Regionale era tenuta ad assumere con Delibera entro il 30 giugno u.s.;

  3.  La Regione Veneto negli anni 2011 e 2012 ha tagliato decine di milioni di euro e nell'assestamento di bilancio e per il 2012 non ha erogato i 15 milioni di euro mancanti rispetto al già magro 2011, cosicchè la Provincia ed il Comune di Venezia hanno permesso e acconsentito ad ACTV di tagliare servizi, in difformità ai contratti di servizio in essere per il 2012 e conseguentemente di mettere mano alle condizioni e ai turni di lavoro;

  4. ACTV che per anni ha affermato che l'evasione tariffaria era ai minimi termini ora riconosce che l'evasione è ben superiore di 3/4 volte rispetto a quanto ha sempre affermato …. e si guarda bene dal trarre le dovute conclusioni sul danno che ciò comporta alle casse, presumibilmente di parecchi milioni di mancati introiti all'anno, una quantità di denaro con la quale si potevano impedire i tagli ai servizi che sono stati apportati ed il taglio dei turni di servizio ed ora sembra che l'azienda tenti di scaricare le responsabilità sui lavoratori visto che sembra aver dato indicazione agli ispettori e verificatori di controllare i dipendenti più che gli evasori;

  5. USB, inoltre, chiede, approfittando della, tanto promessa,  “Riorganizzazione delle società partecipate”, l'uscita di ACTV da Alilaguna, Venice by boat, La Linea ecc. ed il rientro dei sub affidamenti.... ma nonostante ripetuti impegni in tal senso da parte degli Assessori Parruzzolo e Bergamo nei tavoli trilaterali (Comune-Azienda-Sindacati) l'uscita non solo non avviene ma addirittura ACTV rilancia ed implementa l'affidamento all'esterno delle tratte di navigazione Burano-Treporti e Treporti-Punta Sabbioni (su questo le altre OO.SS. pur contestando tale operato nel metodo e nel merito alla fine si limitano a sollecitare l'avvio di un'ulteriore discussione con il Comune attendendo che l'azienda “riguadagni competitività per poter rientrare nel mercato” sic!!) e nel  frattempo nel sub affidamento di tratte di servizio su gomma si assiste al fatto che La Linea (trasporto su gomma), dove ACTV è socio di maggioranza relativa, trasferisce e licenzia gli ultimi 11 dipendenti rimasti ed il sub affidamento del Tpl su gomma sembra essere stato dato in “affidamento diretto” ad un consorzio di aziende di cui fa parte La Linea SpA la quale vede quasi azzerati i Km e le corse di affidamento ma garantisce gli emolumenti al suo consiglio di amministrazione, circa 160 mila euro, di cui è, casualmente, presidente un ex membro del consiglio di amministrazione di ACTV (ex vicesindaco di Dolo);

  6. Mentre Ve.La. taglia turni, sposta personale da una postazione all'altra lasciando il/la malcapitato/a a gestire il servizio da solo/a e conseguentemente peggiorando la qualità del servizio di biglietteria e le condizioni e turni di lavoro ....  mentre da lungo tempo USB chiede chiarimenti sulla destinazione finale di VeLa e dell'accorpamento al suo interno di altri enti (Venezia Marketing & Eventi, ecc.), mentre per quanto riguarda VeLa, pare assodato che ormai faccia parte del gruppo AVM, gli accorpamenti li apprendiamo da notizie di stampa dove leggiamo, ad esempio, che Venezia Marketing Eventi è stata acquisita da VeLa per la modica cifra di € 900.000 (Novecentomila).... ed intanto in VeLa le assunzioni avvengono con il contagocce e non soddisfano il reale fabbisogno di organico mentre attraverso fonti diverse si apprende che in Venezia Marketing Eventi vengono fatte nuove assunzioni proprio a ridosso del suo passaggio in VeLa;

  7. Preoccupa inoltre che si parli di fusione del servizio fornito con i bus mentre nulla si dice sul trasporto con i mezzi di navigazione. E' evidente che come USB siamo fortemente contrari a dividere il servizio di trasporto su gomma da quello della navigazione perchè deve essere un tutt'uno come è un unicum il territorio metropolitano, come preoccupa l'operazione con M.Moretti delle FS che già a Firenze e a Genova (Giunte di Centro Sinistra) sta portando avanti operazioni analoghe (con quali soldi quelli per il servizio del TPL su ferro regionale disastrato?) dove sono sopravenute operazioni simili senza garanzia del mantenimento del livello occupazionale. 

          
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