2 GIUGNO: AD UN ANNO DAI REFERENDUM L'USB E' IN PIAZZA

Nazionale – lunedì, 21 maggio 2012

L'USB aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale promossa, ad un anno dai referendum popolari, dal Forum dei Movimenti per l'Acqua.

La brutale volontà, del governo Berlusconi, prima, e del Governo Monti, poi, di negare quanto deciso il 12 e 13 giugno 2011 da un popolo che dovrebbe essere sovrano, chiarisce, se ce ne fosse ancora bisogno, come le ricette liberiste per uscire dalla crisi divengano ogni giorno di più incompatibili con le forme, per quanto formali, della democrazia.

Continuare ancora oggi a garantire al capitale i profitti che giudica adeguati può significare solo allargare ancora di più la forbice tra la massa sempre più larga dei vecchi e nuovi poveri (lavoratori,  pensionati, precari, disoccupati, inoccupati, studenti, migranti) e l'elite parassitaria che ingrassa con la rendita e la speculazione finanziaria.

Non si illudono d poter proseguire su questa strada continuando a catturare il consenso dei cittadini e, come la Grecia ci può insegnare, sperimentano strade lungo le quali fare a meno di questo consenso.  

Ieri ci dicevano che “privato è meglio”.

Di fronte all'inappellabile e contraria sentenza che 27 milioni di italiani hanno pronunciato il 12 e 13 giungo 2011, ora, la BCE, il Fondo Monetario Internazionale ed i poteri forti, con il loro  sicario Mario Monti, ci dicono che “privato è obbligatorio”, come sono obbligatori il massacro pensionistico e la liquidazione degli ultimi residui di diritto del lavoro (a partire dall'articolo 18, ma non solo), come è possibile lo smantellamento dei servizi pubblici e di quel che resta dello stato sociale.

Il 2 giugno, festa della Repubblica nata dalla Resistenza, è il momento in cui dire No a tutto ciò, è il momento di chiamare lavoratori,  pensionati, precari, disoccupati, inoccupati, studenti, migranti a riappropriarsi di quella Repubblica.

Tutte le Federazioni tutte le strutture dell'U.S.B. sono mobilitate per promuovere, organizzare e partecipare alla manifestazione del 2 giungo.Di seguito l'appello della manifestazione.

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