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            <description>Le ultime notizie di veneto.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 16:33:16 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Fri, 28 Aug 2026 16:33:16 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Sun, 05 Jul 2026 13:43:10 +0200</pubDate>
                        <title>Teatro La Fenice: USB Lavoro Privato Venezia al fianco dei lavoratori. No a colpe scaricate sui dipendenti e basta all&#039;esclusione sindacale.</title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/teatro-la-fenice-usb-lavoro-privato-venezia-al-fianco-dei-lavoratori-no-a-colpe-scaricate-sui-dipendenti-e-basta-allesclusione-sindacale-1344.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’organizzazione sindacale USB Lavoro Privato Venezia esprime, ancora una volta e con assoluta fermezza, la propria totale solidarietà alle lotte interne dei lavoratori del Teatro La Fenice.</p>
<p>Riteniamo inaccettabile e condanniamo severamente il tentativo di far ricadere le perdite economiche derivanti dalla revoca di alcuni concerti in Piazza San Marco sul bilancio del Teatro. È intollerabile che i costi di scelte gestionali o imprevisti organizzativi debbano essere messi a carico della struttura, con il reale e gravissimo rischio che a pagare il conto finale siano, come sempre, i lavoratori. Non permetteremo che le maestranze e il personale del teatro paghino colpe e responsabilità che non appartengono loro.&quot;I lavoratori della Fenice sono il motore culturale di questa città, non il bancomat a cui attingere per coprire perdite derivanti da decisioni esterne o passaggi a vuoto della gestione.&quot;Al contempo, USB Lavoro Privato Venezia esprime profonda delusione e sconcerto nei confronti delle altre sigle sindacali presenti in Teatro. Nei loro recenti comunicati e volantini unitari, queste sigle hanno &quot;scientificamente&quot; dimenticato di menzionare la nostra organizzazione.</p>
<p>Vogliamo ricordare a tutti – vertici aziendali e partner sindacali – che:</p>
<p>USB Lavoro Privato non siede ai tavoli delle trattative nazionali per precise e note dinamiche di sistema.</p>
<p>USB è capillarmente presente all'interno del Teatro La Fenice, forte dei suoi iscritti e della presenza attiva di un proprio delegato eletto RSU/RLS.Ignorare la firma e l'apporto di USB non è solo una mancanza di rispetto istituzionale, ma un tentativo di oscurare una forza sindacale coerente, volto a indebolire il fronte comune dei lavoratori. La solidarietà e l'unità dei lavoratori si dimostrano con i fatti, non cancellando le sigle scomode dai volantini.USB Lavoro Privato Venezia continuerà a vigilare e a dare battaglia dentro e fuori il Teatro, a difesa del salario, dei diritti e della dignità di tutto il personale della Fenice.</p>
<p>Unione Sindacale di Base – USB Lavoro Privato Venezia</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 14:20:09 +0200</pubDate>
                        <title>Vicenza: Cuba ai tempi dell&#039;assedio, martedì 23 giugno ore 20</title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/vicenza-cuba-ai-tempi-dellassedio-martedi-23-giugno-1424.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Cuba ai tempi dell'assedio, martedì 23 giugno ore 20, Villa Tacchi, Viale della Pace (VI)&nbsp;</p>
<p>Martedì 23 Giugno 2026 saremo presenti come Unione Sindacale di Base alla serata&nbsp;Cuba ai tempi dell'assedio presso Villa Tacchi in viale della Pace, Vicenza, un importante appuntamento in sostegno alla campagna nazionale straordinaria di raccolta fondi a sostegno della crisi energetica cubana. Per l'Usb e la WFTUparlerà Stefano De Angelis, che ci racconterà il ruolo dei lavoratori a Cuba e le iniziative dei sindacati.&nbsp;</p>
<p>Cuba non è sola!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 14 May 2026 09:39:02 +0200</pubDate>
                        <title>Sciopero generale 18/05/26. Soldi ai lavoratori e non alla guerra e al genocidio</title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/sciopero-generale-18-05-26-soldi-ai-lavoratori-e-non-alla-guerra-e-al-genocidio-0941.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>SCIOPERO GENERALE 18/5/2026 
ORE 10.30 PRESIDIO DAVANTI A CONFINDUSTRIA
PIAZZA ZANELLATO (centro direzionale La Cittadella)
ORE 18 PRESIDIO DAVANTI AL COMUNE DI PADOVA</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>SCIOPERO GENERALE 18/5/2026&nbsp;</p>
<p>ORE 10.30 PRESIDIO DAVANTI A CONFINDUSTRIA</p>
<p>PIAZZA ZANELLATO (centro direzionale La Cittadella)</p>
<p>ORE 18 PRESIDIO DAVANTI AL COMUNE DI PADOVA</p>
<p>USB raccoglie l’appello lanciato dalla Global Sumud Flotilla e proclama lo sciopero generale per il 18 maggio. La guerra, il genocidio in Palestina, la corsa al riarmo, l’attacco al diritto internazionale e il restringimento degli spazi democratici impongono un salto di qualità nella mobilitazione.</p>
<p>La guerra entra nelle nostre vite. Entra nei salari che perdono valore, nella sanità pubblica svuotata, nella scuola impoverita, nel welfare tagliato, negli affitti che aumentano, nei prezzi che corrono, nella benzina che pesa sempre di più sulle famiglie.&nbsp;</p>
<p>Ogni euro destinato al riarmo è un euro sottratto a chi vive del proprio salario. Dopo anni di tagli, privatizzazioni e precarietà,&nbsp;oggi&nbsp;le risorse pubbliche vengono spostate dai bisogni sociali alle spese militari.&nbsp;</p>
<p>La ricchezza prodotta dal lavoro viene concentrata nelle mani di grandi gruppi industriali, finanziari, energetici, tecnologici e bellici.&nbsp; Alla maggioranza della popolazione vengono invece chiesti sacrifici, salari bassi, pensioni più povere, servizi peggiori, vite più precarie</p>
<p>Il 18 maggio fermiamo il Paese contro il genocidio che continua in Palestina e che&nbsp;oggi&nbsp;si estende agli altri Paesi aggrediti da Israele con il sostegno degli USA, contro il riarmo, contro la repressione, contro la complicità del Governo italiano e dell’Europa.</p>
<p>Chiediamo la rottura immediata di ogni rapporto diplomatico, economico, commerciale e militare con lo Stato terrorista di Israele. Chiediamo l’embargo definitivo delle armi verso Israele e verso tutti gli scenari di guerra, il blocco di ogni fornitura militare, di ogni cooperazione industriale e tecnologica funzionale alla guerra, di ogni accordo che alimenti occupazione, genocidio, aggressioni militari e distruzione dei popoli.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I SOLDI NON DEVONO ANDARE ALLA GUERRA MA AI LAVORATORI E ALLE LAVORATRICI</p>
<p>&nbsp; &nbsp;&nbsp;• La paga base prevista da ciascun contratto collettivo nazionale deve essere portata subito a 2.000 euro mensili, da erogare per tutte le mensilità, comprese tredicesima e quattordicesima. Che è la cifra minima necessaria per coprire i bisogni primari di una famiglia.</p>
<p>&nbsp; &nbsp;&nbsp;• L'inflazione deve essere calcolata non sulla base dell'IPCA, ma dell'in­dice FOI che prende in considerazione anche i carburanti e le bollette.</p>
<p>&nbsp; &nbsp;&nbsp;• Il salario minimo deve essere sancito per legge e deve essere di almeno 12 euro all’ora riferiti al minimo tabellare e al netto in busta paga.</p>
<p>&nbsp; &nbsp;&nbsp;• Il part-time deve tornare ad essere una scelta volontaria .</p>
<p>&nbsp; &nbsp;&nbsp;• I contratti a tempo determinato non possono durare più di un anno e devono essere ammessi solo due rinnovi.</p>
<p>&nbsp; &nbsp;&nbsp;• La tassazione deve tornare ad essere progressiva (chi più ha, più paga) e vanno tassati i grandi patrimoni.</p>
<p>&nbsp; &nbsp;&nbsp;</p>
<p>UNIONE SINDACALE DI BASE – LAVORO PRIVATO PADOVA&nbsp; &nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:34:37 +0200</pubDate>
                        <title>Busitalia Sita Nord: venerdì 15 maggio sciopero 24 ore </title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/busitalia-sita-nord-venerdi-15-maggio-sciopero-24-ore-0941-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">A seguire lo sciopero di quattro ore dello scorso 10 aprile che ha coinvolto tutte le unità produttive delle regioni Veneto, Umbria e Campania le lavoratrici e lavoratori della società Busitalia Sita Nord, rilanciano con determinazione una giornata di mobilitazione con uno sciopero di 24 ore per la giornata di venerdì 15 maggio.</p>
<p class="text-justify">Una tappa scontata di fronte all’assordante silenzio della società e delle sigle sindacali, firmatarie del rinnovo del Contratto Collettivo Aziendale, che si limitano giustificarsi con la vergognosa affermazione del <strong>“</strong><strong>m</strong><strong>eglio che </strong><strong>n</strong><strong>iente”</strong>; il solito “mantra” che negli anni ha portato questo settore ad essere sottopagato legittimando aumenti dei carichi di lavoro, sempre maggiori penalizzazioni per i nuovi assunti, completa inerzia sulla sicurezza del lavoro e del servizio.</p>
<p class="text-justify">Un accordo, quello sottoscritto l’undici febbraio scorso, arrivato dopo sei anni di inutile attesa, rappresentato agli addetti al servizio come un accordo “ricco da leccarsi le dita” ma che in realtà si limita a ad elargire pochi spiccioli di elemosina.</p>
<p class="text-center"><strong>Chiediamo dignità per i lavoratori di Busitalia Sita Nord</strong></p>
<p class="text-center"><strong>basta girare le tasse delle aziende in Welfare aziendale</strong></p>
<p class="text-center"><strong>i salari si aumentano aumentando i salari</strong></p>
<p class="text-justify">Le lavoratrici e i lavoratori si rifiutano di prestarsi a questo ennesimo scippo, esigono che venga riaperta una trattativa reale che rispecchi le loro giuste rivendicazioni:</p><ul> 	<li class="text-justify">aumenti reali e applicati a tutte le lavoratrici e lavoratori senza ulteriori penalizzazioni dei parametri più bassi;</li> 	<li class="text-justify">una seria e credibile organizzazione del lavoro che non si basi sui continui carichi di lavoro;</li> 	<li class="text-justify">il superamento dei turni a nastro disumani <em>(da buio a buio);</em></li> 	<li class="text-justify">un reale piano di assunzioni che vada ad equilibrare l’eccesivo ricorso ai turni a straordinario oggi trasformati in turni strutturali;</li> 	<li class="text-justify">il giusto riconoscimento dell’indennità di guida per i mezzi di 18 metri.</li> </ul><p class="text-justify">Busitalia da anni è diventata l’azienda che gioca nei servizi a mercato, con la conseguenza di abbandonare i servizi di TPL. Dai servizi a mercato Busitalia va ad incassare proventi vertiginosi, un gioco che produce un enorme flusso economico penalizzando un servizio pubblico essenziale e gli stessi operatori del servizio.</p>
<p class="text-justify"><strong>Ancora truffe che impoveriscono tutti e che producono pochi soldi di aumento per lavoratori con una perdita di salario indiretto vertiginosa.</strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>Venerdì 15 maggio 2026 </strong></p>
<p class="text-center"><strong>sciopero 24 ore Busitalia Sita Nord</strong></p>
<p class="text-center"><strong>Rivendichiamo un lavoro e una vita dignitosa!</strong></p>
<p class="text-center"><strong>MANDIAMO A CASA CHI CONTINUA A FIRMARE ACCORDI SULLA NOSTRA PELLE.</strong></p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><em>USB Lavoro Privato, Coordinamento Nazionale settore TPL</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 17:00:07 +0200</pubDate>
                        <title>Busitalia Sita Nord: Veneto -Umbria -Campania; Venerdì 10 aprile è sciopero di 4 ore</title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/busitalia-sita-nord-veneto-umbria-campania-venerdi-10-aprile-e-sciopero-di-4-ore-1706-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify"><strong>Anno dopo anno, contratto dopo contratto, abbiamo visto continuamente peggiorare le condizioni di lavoro sia in termini di continui aumenti di produttività che in termini economici.</strong></p>
<p class="text-justify">La politica della Società Busitalia e dei sindacati compiacenti non sembra assolutamente raccogliere le istanze dei lavoratori; non accennano a desistere minimamente al puntare tutto sui profitti aziendali senza tener conto della qualità del lavoro, del salario e del servizio reso alla cittadinanza.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Un ulteriore conferma ne è l’accordo siglato lo scorso 11 febbraio, del CCA Busitalia scaduto 6 anni fa; un accordo che doveva segnare un incremento economico significativo che ha invece segnato l’ennesima perdita economica, fuori da ogni contesto accettabile a fronte dell’attuale inflazione.</p>
<p class="text-justify"><strong>FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, UGLAUTOFERRO, FAISA-CISAL oltre a sottoscrivere questo becero accordo ne hanno rivendicato l’enorme risultato raggiunto; sempre la stessa storia e sempre la stessa situazione, le firme servono solamente a garanzia delle agibilità sindacali di chi firma mentre, per i lavoratori, solo aumento di carichi di lavoro e pochi spiccioli.</strong></p>
<p class="text-justify">Nell’ultima busta paga, quella di marzo, dove si è potuto toccare con mano l’adeguamento tanto sbandierato, i lavoratori pur sforzandosi, non sono riusciti a trovare il <strong>“grande aumento”; </strong>dopo oltre 11 anni <strong>l’adeguamento per i parametri 140 è stato di solo 4 euro</strong> mensili nonostante che l’azienda Busitalia Sita Nord può sbandierare bilanci con attivi milionari. Significative le olimpiadi invernali di Milano Cortina da poco trascorse, per le quali la società ha riportato a casa un bel gruzzolo di profitti mentre per i lavoratori pochi soldi seppur con una bella medaglietta metallica da mettere al collo.</p>
<p class="text-justify"><strong>Le lavoratrici e i lavoratori si rifiutano di prestarsi a questo ennesimo scippo, esigono che venga riaperta una trattativa reale che rispecchi le loro giuste rivendicazioni;</strong></p><ul> 	<li class="text-justify">aumenti reali e applicati a tutte le lavoratrici e lavoratori senza ulteriori penalizzazioni dei parametri più bassi;</li> 	<li class="text-justify">una seria e credibile organizzazione del lavoro che non si basi sui continui carichi di lavoro;</li> 	<li class="text-justify">il superamento dei turni a nastro disumani <em>(da buio a buio);</em></li> 	<li class="text-justify">un reale piano di assunzioni che vada ad equilibrare l’eccessivo ricorso ai turni a straordinario oggi trasformati in turni strutturali;</li> 	<li class="text-justify">il giusto riconoscimento dell’indennità di guida per i mezzi di 18 metri per tutti;</li> </ul><p class="text-justify"><strong>Per tutti questi motivi diamo vita ad un primo sciopero di 4 ore che anticipa lo sciopero dell’intera giornata per vedere riconosciuta la dignità del nostro lavoro e il riconoscimento delle nostre rivendicazioni.</strong></p>
<p class="text-center"><strong>Venerdì 10 aprile è sciopero di 4 ore</strong></p>
<p class="text-center">per tutto il personale dipendente della società Busitalia Sita Nord s.r.l. – Trenitalia Gruppo FS –</p>
<p class="text-center"><strong>nelle unità produttive delle regioni </strong><strong>Veneto – Umbria- Campania</strong></p>
<p class="text-center"><strong>dalle ore 20:01 alle ore 24:00 del giorno 10 aprile 2026</strong></p>
<p class="text-center">NULLA DI QUELLO CHE È STATO SOTTOSCRITTO IN QUESTO RINNOVO CONTRATTUALE AZIENDALE RAPPRESENTA LE ASPETTATIVE DEI LAVORATORI</p>
<p class="text-center"><strong>Partecipa allo sciopero.</strong></p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><em>USB Lavoro Privato, settore TPL -</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 02 Mar 2026 18:06:59 +0100</pubDate>
                        <title>Busitalia: rinnovo del Contratto Collettivo Aziendale; l’azienda può ritenersi soddisfatta, i lavoratori tornano ad incrociare le braccia</title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/busitalia-rinnovo-del-contratto-collettivo-aziendale-lazienda-puo-ritenersi-soddisfatta-i-lavoratori-tornano-ad-incrociare-le-braccia-1816-1-2.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">Si apre la mobilitazione in tutte le sedi della società Busitalia, Campania, Umbria e Veneto per contestare un accordo contrattuale che non restituisce dignità ai lavoratori né potere d’acquisto ai salari.</p>
<p class="text-justify">Retribuzioni da fame che non rispecchiano minimamente il valore del lavoro svolto, le responsabilità che comporta, tantomeno l’inflazione economica che pesa sulla vita delle famiglie.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Ancora una volta un accordo che continuerà a spingere verso la fuga da questo lavoro e soprattutto da questa azienda sapendo, inoltre, che a breve si andrà a trattare la parte normativa; come sempre succede negli accordi di secondo livello, gli stessi firmatari andranno a cedere produttività in cambio di pochi euro.</p>
<p class="text-justify">Le lavoratrici e i lavoratori si rifiutano di prestarsi a questo ennesimo scippo, esigono che venga riaperta una trattativa reale che rispecchi le loro giuste rivendicazioni;</p><ul> 	<li class="text-justify"><strong>aumenti reali e applicati a tutte le lavoratrici e lavoratori senza ulteriori penalizzazioni dei parametri più bassi; </strong></li> 	<li class="text-justify"><strong>una seria e credibile organizzazione del lavoro che non si basi sui continui carichi di lavoro;</strong></li> 	<li class="text-justify"><strong>il superamento dei turni a nastro disumani <em>(da buio a buio);</em></strong></li> 	<li class="text-justify"><strong>un reale piano di assunzioni che vada ad equilibrare l’eccesivo ricorso ai turni a straordinario oggi trasformati in turni strutturali;</strong></li> 	<li class="text-justify"><strong>il giusto riconoscimento dell’indennità di guida per i mezzi di 18 metri;</strong></li> </ul><p class="text-justify">È questo il contesto nel quale gli addetti al settore della società Busitalia rigettano l’elemosina elargita attraverso meccanismi che vedono pochi spiccioli muoversi tra buoni pasto, indennità ed articoli contrattuali vari fino ad arrivare al welfare aziendale.</p>
<p class="text-justify"><strong>NULLA DI QUELLO CHE È STATO SOTTOSCRITTO IN QUESTO RINNOVO CONTRATTUALE AZIENDALE RAPPRESENTA LE ASPETTATIVE DEI LAVORATORI.</strong></p>
<p class="text-justify">È inaccettabile che queste aziende private che ricevono milioni di euro di denaro pubblico continuino a saccheggiare i cittadini con tariffe alte, tagli al servizio, aggredendo, tra l'altro, la qualità della vita di ogni singola lavoratrice e lavoratore, oltretutto senza alcun intervento utile per la sicurezza del personale front line.</p>
<p class="text-justify"><strong>USB Lavoro Privato e ADL Cobas raccolgono e rilanciano le legittime rivendicazioni dei lavoratori della società Busitalia; </strong>provvederanno ad aprire formalmente le procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalle normative e leggi che regolamentano l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali; un passaggio obbligato che darà la possibilità all’azienda e alle sigle sindacali che con essa hanno condiviso questo accordo contrattuale di fare un attento esame di quanto sottoscritto.</p>
<p class="text-center"><strong>LE LAVORATRICI, I LAVORATORI NON FARANNO UN PASSO INDIETRO;</strong></p>
<p class="text-center"><strong>USB Lavoro Privato – ADL Cobas sono al loro fianco</strong></p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><em>&nbsp;USB Lavoro Privato -Coordinamento Nazionale settore TPL</em></p>
<p class="text-justify"><strong><em>* documento pdf in allegato</em></strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 20 Feb 2026 10:09:55 +0100</pubDate>
                        <title>Verona: delegato licenziato da appaltatore, no ai comportamenti antisindacali nel magazzino GLS di Via delle Trincee</title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/verona-delegato-licenziato-da-appaltatore-no-ai-comportamenti-antisindacali-nel-magazzino-gls-di-via-delle-trincee-1210.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il fornitore di servizi nel magazzino GLS di Verona ha licenziato pochi giorni fa il delegato sindacale di USB Dumitru Stefan, con motivazioni pretestuose legate a mancate consegne dovute all'impossibilita di transitare su strade impraticabili con il mezzo a lui assegnato.</p>
<p>La vera motivazione del licenziamento è quella di colpire un delegato che in 13 anni di impegno sindacale ha permesso che i lavoratori della GLS di Verona conquistassero diritti che in altre aziende analoghe ancora non esistono e che per questo è riconosciuto dai lavoratori di tutto il settore della logistica veronese.&nbsp;</p>
<p>Inoltre la scelta di Stefan di iscriversi a USB ha scatenato la paura che il nostro sindacato si radicasse nel settore a partire dalle conquiste ottenute alla GLS di Verona.</p>
<p>La risposta dei lavoratori a questo licenziamento provocatorio con iniziative, proteste e con il blocco dell'Hub veronese hanno ottenuto di portare la questione all'attenzione del Prefetto di Verona con il quale è stato fissato un confronto lunedì 23 alle ore 12.</p>
<p>USB invita tutte e tutti a partecipare al presidio convocato in Piazza dei Signori a Verona lunedì 23&nbsp;febbraio&nbsp;alle ore 12.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Verona</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 30 Jan 2026 14:24:29 +0100</pubDate>
                        <title>Atti vandalici alla nostra RSA USB dipendente della Societa’ Team s.r.l. Di castagnaro che gestisce l’appalto per la committenza calzedonia s.p.a: un grave attacco intimidatorio contro chi difende i propri diritti</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/atti-vandalici-alla-nostra-rsa-usb-dipendente-della-societa-team-srl-di-castagnaro-che-gestisce-lappalto-per-la-committenza-calzedonia-spa-un-grave-attacco-intimidatorio-contro-chi-difende-i-propri-diritti-1426.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La nostra RSA USB del magazzino della Società TEAM di Castagnaro, appalto per Calzedonia S.p.A., è stata vittima di un gravissimo e inaccettabile atto vandalico.</p>
<p>In data 25 gennaio 2026, nel parcheggio riservato ai dipendenti, ignoti hanno deliberatamente danneggiato l’autovettura della nostra delegata RSA, colpendo cofano e portiera lato guida. Si tratta di un gesto vile, che non può e non deve essere minimizzato, tanto più perché si inserisce in una sequenza di episodi analoghi che hanno già colpito altre lavoratrici.</p>
<p>È impossibile non leggere questi fatti come atti intimidatori, rivolti contro chi da tempo denuncia e contrasta condizioni di lavoro inaccettabili. La nostra RSA, insieme a USB Lavoro Privato Veneto, è impegnata da anni in una vertenza nei confronti della Società TEAM per la tutela dei diritti salariali, contro un’organizzazione del lavoro che impone cambi di orario improvvisi, ritmi insostenibili e pesanti ricadute sulla salute fisica e psicologica delle lavoratrici.</p>
<p>Tali condizioni sono state ripetutamente segnalate agli organi di controllo competenti (Ispettorato del Lavoro e SPISAL di Verona) e alla committenza Calzedonia S.p.A., senza mai ottenere risposte concrete. Questo silenzio è grave e contribuisce a creare un clima che espone le lavoratrici a pressioni e ritorsioni.</p>
<p>Sia chiaro: non ci faremo intimidire. Qualunque tentativo di colpire chi alza la testa e rivendica diritti fondamentali fallirà. USB è e sarà in prima linea nella tutela dell’incolumità della nostra RSA e di tutte le lavoratrici che stanno trovando il coraggio di esporsi, e non permetterà che nessuna venga lasciata sola.</p>
<p>ESPRIMIAMO LA NOSTRA TOTALE SOLIDARIETÀ E VICINANZA ALLA NOSTRA RSA E A TUTTE LE LAVORATRICI CHE, CON DETERMINAZIONE E DIGNITÀ, PORTANO AVANTI UNA VERTENZA CHE CHIEDE SALARI GIUSTI, SALUTE, SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO E, PRIMA DI TUTTO, RISPETTO DELLA PERSONA.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vicenza, 29 gennaio 2026</p>
<p>USB Lavoro Privato Veneto</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 12 Jan 2026 19:08:26 +0100</pubDate>
                        <title>Società Vicentina Trasporti: criticità ormai strutturali; bandi di assunzione sistematicamente deserti a causa di trattamenti economici inadeguati.</title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/societa-vicentina-trasporti-criticita-ormai-strutturali-bandi-di-assunzione-sistematicamente-deserti-a-causa-di-trattamenti-economici-inadeguati-1918-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">Il personale di controllo viene quotidianamente impiegato per supplire alle carenze del personale di guida, snaturandone di fatto il ruolo e compromettendo l’efficacia complessiva del servizio; nonostante le numerose le richieste della nostra O.S. mirate ad ottenere dati certi e trasparenti sulla gestione del Trasproto Pubblico Locale, l’azienda ha sempre taciuto alimentando un clima di opacità e irresponsabilità gestionale. Un presidio adeguato e mirato delle fermate a maggior rischio, così come un controllo efficace delle fasi di incarrozzamento degli studenti, avrebbe potuto prevenire i gravissimi episodi verificatisi recentemente a Noventa Vicentina e a Schio, dove giovani studenti sono rimasti feriti, in un caso con conseguenze drammatiche e irreversibili quali l’amputazione di un arto.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>Si tratta di fatti di estrema gravità, non più tollerabili né giustificabili.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong></p>
<p class="text-justify">Da anni, nei tavoli di confronto sindacale – anche alla presenza del Consiglio di Amministrazione e della proprietà rappresentata da Comune e Provincia - l'Unione Sindacale di Base Lavoro Privato, denuncia le condizioni di lavoro ormai inaccettabili ai quali sono sottoposti gli addetti al servizio; carichi di lavoro eccessivi,&nbsp;imposti unilateralmente dall’azienda, organizzazione del servizio che compromette la sicurezza e mette quotidianamente a rischio l’incolumità sia del personale viaggiante sia dell’utenza.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Se questa è la stagione in cui il trasporto pubblico locale, bene comune essenziale, viene lasciato al degrado e all’abbandono, le responsabilità oltre a ricadere sulla direzione aziendale, chiamano in causa direttamente il Consiglio di Amministrazione e la proprietà pubblica, Comune e Provincia, che non possono sottrarsi al proprio ruolo di indirizzo e controllo.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Il progressivo venir meno delle condizioni minime di sicurezza sta compromettendo la qualità del servizio e penalizzando lavoratori, studenti e cittadini, i quali – a fronte di continui aumenti tariffari – sono costretti a sostenere costi sempre più elevati per biglietti e abbonamenti, aggravando ulteriormente le già difficili condizioni economiche delle famiglie in un contesto di crisi generalizzata.</p>
<p class="text-center"><strong>Ribadiamo con forza che non resteremo inerti di fronte a questa situazione;&nbsp;metteremo in campo tutte le iniziative e le forme di lotta necessarie per la tutela della salute, della sicurezza e della dignità dei lavoratori della Società Vicentina Trasporti e per la salvaguardia dell’utenza.</strong></p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><em>USB Lavoro Privato, Federazione di Vicenza</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 22 Dec 2025 16:04:53 +0100</pubDate>
                        <title>Musei Unipd: il “regalo” di Natale è lasciare a casa 16 lavoratrici e lavoratori</title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/musei-unipd-il-regalo-di-natale-e-lasciare-a-casa-16-lavoratrici-e-lavoratori-1607.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>A pochi giorni dal Natale, 16 lavoratrici e lavoratori dei Musei dell’Università di Padova – Orto Botanico e Museo della Natura e dell’Uomo – dipendenti di Cooperativa Culture, vengono lasciatə a casa senza alcuna tutela.<br /> Il motivo addotto è una chiusura temporanea per manutenzioni: una giustificazione fragile, ordinaria, che nasconde una scelta precisa. Nessuna garanzia di rientro, nessuna continuità occupazionale, nessun confronto preventivo.</p>
<p>Questa non è una questione tecnica o organizzativa. È una questione politica. Riguarda il modello di gestione del lavoro in appalto, la precarietà strutturale e le responsabilità dirette di un’università pubblica che continua a scaricare i costi del proprio funzionamento su chi lavora.</p>
<p>Nei giorni scorsi abbiamo appreso che Cooperativa Culture non rinnoverà i contratti di 16 persone in scadenza tra il 31 dicembre e il 6 gennaio. Il “pretesto” è la chiusura temporanea dell’Orto Botanico per circa un mese e del Museo della Natura e dell’Uomo per una settimana. Chiusure prevedibili che non giustificano in alcun modo l’interruzione dei rapporti di lavoro.</p>
<p>USB Lavoro Privato Padova ha immediatamente richiesto un incontro con la cooperativa. Da quel confronto non è emersa alcuna disponibilità a individuare soluzioni. Cooperativa Culture rifiuta di garantire la continuità occupazionale alle proprie dipendenti e ai propri dipendenti, nonostante siano state avanzate proposte concrete: utilizzo di ferie, permessi, ore di formazione.<br /> Ancora più grave: la cooperativa dichiara di non poter garantire nemmeno la riassunzione di queste 16 persone alla riapertura dei musei. Eppure i musei riapriranno. Eppure il personale servirà.</p>
<p>La responsabilità viene così scaricata sull’Università di Padova: Cooperativa Culture sostiene di non avere indicazioni certe da Unipd e, per questo, di non poter rassicurare il personale sul proprio futuro lavorativo.</p>
<p>USB Lavoro Privato Padova ha dichiarato lo stato di agitazione sindacale e ha chiesto un incontro a Unipd. L’Università, però, continua a rimanere in silenzio. Un silenzio che pesa, perché equivale a un rifiuto di assumersi responsabilità rispetto alle condizioni di lavoro e alla precarietà diffusa negli appalti che essa stessa affida.</p>
<p>Questa vicenda si inserisce in un quadro ben noto. Unipd esternalizza numerosi servizi con l’obiettivo di ridurre il costo del lavoro. Il risultato è sotto gli occhi di tuttə: contratti mal retribuiti (8 o 9 euro lordi l’ora), part-time involontari, rapporti a tempo determinato sistematici, talvolta perfino a chiamata, quasi mai a tempo indeterminato.<br /> Da mesi USB solleva il tema della dignità del lavoro negli appalti universitari. La risposta dell’Università è arrivata sotto forma di un cinico “regalo” di Natale: 16 persone senza lavoro e senza alcuna garanzia di rientro.</p>
<p>Va ricordato un dato tutt’altro che secondario: molte di queste lavoratrici e di questi lavoratori operano da quasi due anni per Cooperativa Culture e sono prossimi alla soglia dei 24 mesi, oltre la quale scatta l’obbligo di legge per la stabilizzazione a tempo indeterminato. Anche questo elemento rende la scelta ancora più grave e sospetta.</p>
<p>A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di incertezza: l’attuale appalto è scaduto ed è in proroga tecnica, in attesa di un nuovo bando per l’affidamento dei servizi museali.<br /> Le domande sono inevitabili e urgenti: quale futuro per queste 16 persone? Devono cercarsi un altro lavoro o attendere, senza tutele, la riapertura dei musei? E, più in generale, quale destino attende chi oggi lavora nei musei universitari? Con quale contratto, con quali condizioni, con quali garanzie?</p>
<p>Riteniamo inaccettabile che un’università pubblica come Unipd continui a esternalizzare servizi facendo ricadere il costo su lavoratrici e lavoratori spesso altamente qualificati, in molti casi formatisi proprio all’Università di Padova.<br /> È altrettanto inaccettabile che Unipd si sottragga alle proprie responsabilità, rifugiandosi in un rimpallo continuo: la cooperativa indica l’Università come causa delle attuali condizioni di lavoro, mentre l’Università rifiuta di aprire un tavolo sindacale perché non si considera il datore di lavoro diretto del personale esternalizzato. Un gioco delle parti che produce solo precarietà, ricatti e licenziamenti mascherati.</p>
<p>USB Lavoro Privato Padova non intende fermarsi. Siamo prontə alla mobilitazione e, se necessario, anche alla battaglia legale.</p>
<p>L’Università di Padova ama presentarsi come un’istituzione d’eccellenza, attenta alla sostenibilità, all’inclusione e ai diritti. Ma dietro questa narrazione patinata si nasconde una realtà ben diversa: un’università che tollera e produce precarietà, che utilizza gli appalti per abbassare il costo del lavoro e che, nel momento del bisogno, volta le spalle a 16 lavoratrici e lavoratori.</p>
<p>Non si può rivendicare un ruolo pubblico, culturale e civile e allo stesso tempo accettare che chi garantisce l’apertura dei musei venga lasciatə a casa senza tutele, nel silenzio e nell’indifferenza.<br /> Questa vicenda incrina profondamente la credibilità di Unipd come istituzione pubblica e come luogo di produzione di sapere critico. Un’università che costruisce la propria immagine sull’etica e sulla responsabilità sociale non può sottrarsi alle proprie responsabilità quando si tratta di lavoro. Se Unipd continuerà a tacere, questo silenzio diventerà una scelta politica chiara, e come tale verrà giudicata.</p>
<p>Chiediamo che nessunə venga lasciatə indietro.</p>
<p>Invitiamo realtà politiche e sindacali, studentesse e studenti, docenti, ricercatrici e ricercatori, personale tecnico-amministrativo e l’intera comunità accademica a esprimere solidarietà e a rendere questa vertenza visibile e collettiva.<br /> Difendere questi posti di lavoro significa difendere la dignità del lavoro e un’idea di università pubblica che non scarica i propri costi su chi ha meno tutele.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Usb lavoro privato Padova</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 25 Nov 2025 15:55:17 +0100</pubDate>
                        <title>Il 28 Novembre 2025 manifestazione all’Aeroporto di Venezia Marco Polo (VCE)</title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/il-28-novembre-2025-manifestazione-allaeroporto-di-venezia-marco-polo-vce-1556.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB LAVORO PRIVATO VENEZIA e SLANG USB VENEZIA annunciano una manifestazione con corteo presso l’Aeroporto di Venezia Marco Polo (VCE) in occasione dello sciopero generale proclamato per l’intera giornata di Venerdì 28 Novembre 2025.<br /> Il ritrovo è previsto alle ore 09:30 presso il Parcheggio P8.<br /> Il corteo si muoverà lungo il percorso pedonale, dove possibile, e si concluderà entro le ore 12:00.<br /> Saranno presenti bandiere e striscioni sindacali.<br /> L’iniziativa si svolgerà nel pieno rispetto delle normative vigenti, come da regolare<br /> comunicazione inviata alla Questura di Venezia.<br /> Le ragioni della protesta<br /> La mobilitazione nasce da un malessere sempre più diffuso nei luoghi di lavoro del settore<br /> privato e dei servizi aeroportuali.<br /> Scioperiamo per:<br /> • La pace e la dignità del lavoro.<br /> • Stipendi adeguati al costo della vita.<br /> • La fine del precariato e la trasformazione dei contratti a tempo indeterminato.<br /> • Più sicurezza, salute e rispetto nei luoghi di lavoro<br /> • Contro la discriminazione sindacale e per una vera democrazia nei posti di lavoro.<br /> Pagina 1 di 2<br /> • L’introduzione delle RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) dove ancora mancano,<br /> come strumenti reali di rappresentanza dal basso.<br /> Per USB LAVORO PRIVATO VENEZIA e SLANG USB VENEZIA, garantire rappresentanza,<br /> tutele e condizioni dignitose è una priorità non più rinviabile.<br /> Promosso da:<br /> USB LAVORO PRIVATO VENEZIA - SLANG USB VENEZIA - RSU subito - INSIEME SI<br /> VINCE! - Inside VCE/TSF<br /> Alberto Cancian Fabio Bertiato<br /> USB LAVORO PRIVATO VENEZIA&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; USB LAVORO PRIVATO VENEZIA<br /> SLANG USB VENEZIA SLANG USB VENEZIA</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 21 Oct 2025 11:49:26 +0200</pubDate>
                        <title>Padova: blocchiamo tutto. Cambiamo tutto! Assemblea pubblica con José Nivoi: domenica 26 ottobre, ore 17.30, AltrAgricoltura NordEst, Via Tassinari, interno 1</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ci hanno venduto una tregua fragilissima come se fosse la pace in Palestina. Ci hanno detto che scendere in piazza, scioperare, mobilitarci non serviva a nulla, perché ci avrebbe pensato il governo a portare gli aiuti umanitari a Gaza. Gli ultimi giorni hanno già dimostrato che non c'è pace possibile senza che Israele venga costretto a rispettare il diritto internazionale e senza che il progetto sionista venga fermato. Nel frattempo, il governo italiano e l'Unione Europea continuano i loro progetti di riarmo, repressione e criminalizzazione delle proteste con la scusa dell'antisemitismo. Dei nostri diritti, così come di quelli del popolo palestinese, non gliene importa nulla.</p>
<p>Gli ultimi mesi hanno però aperto una possibilità differente. La riuscita di due scioperi generali in pochi giorni e i milioni di persone che si sono riversate nelle piazze di tutto il Paese, bloccando porti, stazioni ed autostrade, segnalano un risveglio molto forte della voglia di cambiamento. L’opposizione parlamentare non è stata in grado farsi interprete di questa spinta ed ora non dobbiamo consentirgli di imbrigliarla nelle vecchie logiche che portano alla sconfitta e alla smobilitazione. C’è la possibilità di scrivere una pagina completamente nuova e non dobbiamo lasciarci intimorire.</p>
<p>La solidarietà al popolo palestinese deve restare la priorità e dobbiamo continuare a boicottare e sanzionare l’economia israeliana, in modo sempre più capillare, a cominciare dal blocco del commercio delle armi con Israele. Ma è arrivato il momento di allargare il nostro sguardo alle politiche di riarmo, sapendo che “non vogliamo lavorare per la guerra”. Dal rifiuto di collaborare con le operazioni belliche all’obiezione di coscienza verso le attività che alimentano il settore militare: è il momento di organizzare una mobilitazione permanente che impedisca al governo Meloni di trascinarci verso la guerra. Per farlo abbiamo bisogno di collegare la lotta contro la guerra agli effetti sociali del riarmo: i bassi salari, l’aumento dello sfruttamento, la precarietà, il taglio dei servizi pubblici, il carovita.</p>
<p>È ora di costruire un ampio fronte popolare contro il governo Meloni che non svenda la straordinaria partecipazione di queste settimane. Come Unione Sindacale di Base, assieme a Potere al Popolo e al CAU Padova invitiamo tutte e tutti ad un'ASSEMBLEA PUBBLICA per ragionare insieme su come procedere da ora in avanti. Sarà con noi José Nivoi, lavoratore portuale del CALP/USB Genova e membro dell'equipaggio della Global Sumud Flotilla.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 02 Oct 2025 13:00:01 +0200</pubDate>
                        <title>Delegato RSU licenziato dalla FIS di Montecchio Maggiore: licenziamento illegittimo. Il tribunale ne ordina la riassunzione</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il tribunale di Vicenza, sezione lavoro, con procedura d'urgenza, ex art 700cpc, dichiara illegittimo il licenziamento di Giuseppe Morello delegato RSU, con ordinanza cautelare ordina la sua riassunzione immediata.</p>
<p>GIUSEPPE MORELLO ERA STATO LICENZIATO per un comunicato sindacale molto forte contro i cedimenti degli altri componenti RSU e per averlo diffuso tramite la bacheca sindacale elettronica.</p>
<p><strong>Il Tribunale afferma che “il tono violento della Comunicazione... dagli elevati toni accesi, sia riconducibile alla dialettica sindacale... giustificato dall'elevato rango dei diritti di cui si discute”.</strong></p>
<p>Il Tribunale sancisce che la lotta sindacale non è un pranzo di gala, che le vertenze possono essere aspre, conflittuali, che le diatribe anche pesanti tra sindacati sono legittime e che l'azienda non può licenziare per questi motivi.</p>
<p>Va detto pure che il licenziamento è avvenuto nella imminenza del rinnovo delle RSU.</p>
<p>Licenziamento che, inutile nasconderselo, va letto come un tentativo di impedire la sua rielezione e pertanto liberarsi di un delegato che ha sempre sostenuto a viso aperto i diritti dei lavoratori, contro accordi tra azienda e maggioranza RSU che in questi anni hanno tolto dalle tasche dei dipendenti FIS spa migliaia di Euro. E questo del diritto di Giuseppe Morello a candidarsi è l'altro motivo adottato dalla Giudice per l'urgenza dell'ordinanza cautelare. Infatti il tribunale ha ritenuto legittima la domanda di urgenza proprio per consentire al lavoratore di candidarsi nelle liste USB.</p>
<p>Ora, riassunto, Giuseppe Morello si è candidato alle elezioni RSU e continuerà nel suo impegno sindacale.</p>
<p>Esprimiamo la più grande soddisfazione per questo esito, per la riassunzione di Giuseppe.</p>
<p>La lotta sindacale, la tutela dei lavoratori, la richiesta di più diritti, più salario, più potere, ha sempre incontrato ostacoli e soprusi, da parte dei padroni. Nessuna meraviglia dunque.</p>
<p>Quello che serve è che i lavoratori, la parte debole nel rapporto di lavoro, prendano coscienza individualmente e collettivamente di aver ragione, di stare dalla parte del diritto.</p>
<p>La sentenza riconosce e rafforza questi concetti. Non disperdiamo questa conquista.</p>
<p><em>Ottobre 2025.coordinamento lavoro privato Vicenza</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 19 Sep 2025 17:41:04 +0200</pubDate>
                        <title>MOM S.p.A. di Treviso: sono i giudici a restituire ai lavoratori la giusta rappresentanza; ora lavoriamo per le mobilitazioni nello sciopero generale del 22 settembre</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">Impegnati a lavorare per la riuscita dello sciopero generale di lunedì 22 settembre, ci troviamo costretti a perdere tempo a scrivere di nuovo della società MOM s.p.a. di Treviso.</p>
<p class="text-justify">Più volte siamo intervenuti sulla questione di questa azienda, dei suoi comportamenti, degli attacchi verso la nostra organizzazione e sul ruolo ricoperto dal Sig. Bergamin, della CISL, della sua foga di difendere l’azienda a tutti i costi allo scopo di volersi garantire una rappresentanza che non ha e, soprattutto, costruita con arcaiche manovre sempre negate se pur palesi.</p>
<p class="text-justify">Dopo il Collegio dei Garanti in sede dell’Ispettorato Territoriale del lavoro di Treviso, ora a parlare è il collegio dei giudici del Tribunale di Treviso che restituisce ai lavoratori la giusta e legittima rappresentanza con una sentenza chiara quanto scontata considerando come “<em>pacifico e non contestato che fosse stato prioritariamente approvato il Regolamento del 30.01.25, del quale è incontestata la regola di ripartizione dei seggi e che, benché sottoscritto da tutte le sigle sindacali e consegnato al sig. Bergamin per la consegna in azienda, fu poi indebitamente ritirato dallo stesso prima che l’azienda potesse protocollarlo”.</em></p>
<p class="text-justify">Il Sig. Bergamin che ha messo in opera tutte le sue abilità nel “gioco delle tre carte” se ne farà una ragione; ci auguriamo che anche quei lavoratori affascinati da questo “venditore da piazza” faranno le loro doverose riflessioni anche perché, davanti a tanta povertà culturale, le lavoratrici e i lavoratori autoferrotranvieri hanno ben altro a cui pensare<strong>; ora intanto si restituisca alle legittime RSU il loro ruolo.</strong></p>
<p class="text-justify"><strong>Lasciamo la società MOM e il suo fidato Bergamin nelle loro poco elegante situazione e costruiamo in modo serio e convinto la mobilitazione per la giornata del 22 settembre.</strong></p>
<p class="text-center"><strong>GLI STIPENDI CONTINUANO AD ESSERE SOTTO L’INFLAZIONE IL GOVERNO ITALIANO SPENDE SOLDI PER GLI ARMAMENTI, SCEGLIENDO DI ESSERE COMPLICE DEL GENOCIDIO IN ATTO DEL POPOLO PALESTINESE</strong></p>
<p class="text-justify">Il Coordinamento Nazionale USB Lavoro Privato, settore Trasporto Pubblico Locale, raccoglie e rilancia l’ampia mobilitazione al fianco del popolo palestinese e il pieno sostegno ai partecipanti alla Global Sumud Flotilla; una missione marittima che ha mobilitato oltre 300 persone e 50 navi provenienti da 44 nazioni.</p>
<p class="text-justify"><strong>In questo quadro dove i governi impongono una economia di guerra aggredendo i servizi pubblici essenziali, salari e stato sociale, gli autoferrotranvieri non possono rimanere a guardare:</strong></p>
<p class="text-justify"><strong>Inequivocabile e determinato è il rifiuto di sostenere il costo della crisi e delle guerre volute dalla classe dirigente, è inaccettabile pagare le conseguenze della crisi economica diventando vittime nelle guerre combattute per i profitti delle grandi aziende.</strong></p>
<p class="text-justify"><strong>Anche se le lavoratrici e lavoratori della MOM s.p.a. non potranno scioperare il giorno 22 a causa delle stringenti normative e leggi antisciopero imposte al settore, saranno protagonisti nelle mobilitazioni territoriali per trasmettere un messaggio chiaro:&nbsp;</strong></p>
<p class="text-center"><strong>i lavoratori hanno la capacità di opporsi in modo efficace alla guerra!</strong></p>
<p class="text-justify"><strong>LUNEDÌ 22 SETTEMBRE 2025 COSTRUIAMO OVUNQUE INIZIATIVE DI MOBILITAZIONE DENTRO LO SCIOPERO GENERALE</strong></p>
<p class="text-center"><strong>BOCCHIAMO TUTTO</strong></p>
<p class="text-justify"><em>Coordinamento Nazionale USB Lavoro Privato, settore TPL</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 05 Sep 2025 13:49:19 +0200</pubDate>
                        <title>Ospedale di Negrar. Tutto all&#039;apparenza luccica ma i dipendenti non hanno le divise per cambiarsi. Segnalato il tutto allo Soisal di Verona</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>L'ospedale Sacro cuore di Negrar è una delle strutture sanitarie &nbsp;private &nbsp;convenzionate con la Regione Veneto. Ospedale famoso per l eccellenza di albume specialità, abbondantemente finanziato dalla Regione Veneto. &nbsp;Tutto luccica Tranne per i dipendenti. Questi da più di un mese sono praticamente senza ricambio delle divise &nbsp;sono costretti a portarsi a casa per lavarle m addirittura usare indumenti &nbsp;propri. &nbsp;e cosa ancora più grave &nbsp;gli armadietti dei dipendenti sono a &nbsp;spazio unico questo costringer gli stessi a mescolare &nbsp;pulito con sporco, indumenti personali con indumenti da lavoro. Per quanto riguarda le divise il problema riguarderebbe l'appalto di lavaggio divise. &nbsp;Ancora piu' grave perhe' significa che la Direzione dell'ospedale non ha preso le dovute decisioni &nbsp;atte a risolvere la cosa. Tutto questo in spregio alla legge 81/2000. &nbsp;Situazione inaccettabile vito che una situazione simile puo' essere veicolo di infezioni tra dipendenti e con i pazienti.<br /> Abbiamo scritto0 all'azienda come &nbsp;USB già si primi&nbsp;di agosto. senza risultati. Tanto che si è passati a segnalare la cosa &nbsp;allo Spisal. Spisal che in questi giorni ha di fatto le dovute ispezioni. Dettando dei tempi per la soluzione della situazione. Da ultimo e altrettanto grave &nbsp; all'ospedale di Negrar il &nbsp;tempo di vestizione come previsto da contratto non viene pagato. &nbsp; Perchè? Perchè alcuni sindacati compiacenti e la maggioranza RSU hanno firmato un accordo aziendale che rinvia sine die il riconoscimento del tempo di vestizione.<br /> USB lavoro privato veneto</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 16 Jul 2025 18:41:48 +0200</pubDate>
                        <title>Usb Lavoro Privato Venezia esprime forte preoccupazione per il mancato rinnovo al Laguna Palace</title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/usb-lavoro-privato-venezia-esprime-forte-preoccupazione-per-il-mancato-rinnovo-al-laguna-palace-1842.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;L’Unione Sindacale di Base (USB) Lavoro Privato Venezia manifesta la propria forte preoccupazione in merito alla notizia del mancato rinnovo d'affitto al Laguna Palace.&nbsp;</p>
<p>USB LAVORO PRIVATO Venezia rinnova la propria piena solidarietà ai lavoratori interessati e si dichiara pronta a rappresentarli in ogni sede istituzionale e legale per tutelare i loro diritti e garantire condizioni di lavoro dignitose.</p>
<p>L’organizzazione conferma il suo impegno nella difesa dei diritti dei lavoratori e continuerà a monitorare la situazione, prontamente intervenendo per difendere i diritti di lavoratori e lavoratrici&nbsp;</p>
<p>USB LAVORO PRIVATO VENEZIA</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 20 Dec 2024 12:28:04 +0100</pubDate>
                        <title>Venezia. Sottoscritto stamattina un importante protocollo sulla sicurezza degli operatori della mobilità</title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/venezia-sottoscritto-stamattina-un-importante-protocollo-sulla-sicurezza-degli-operatori-della-mobilita-1229.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Sottoscritto stamattina un importante protocollo sulla sicurezza degli operatori della mobilità.</p>
<p>Importante perché coinvolge tutte le autorità presenti nella città metropolitana di Venezia , importante perché impegnano le aziende a dei compiti importanti di rappresentanza e tutela verso i lavoratori e lavoratrici .</p>
<p>USB da sempre è sensibile al tema sicurezza, consapevoli che questo è il primo passo che apre un percorso di sensibilizzazione e tutela , contro una deriva sempre più violenta verso chi svolge il diritto alla mobilità&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per l'esecutivo USB LAVORO PRIVATO VENEZIA</p>
<p>Alberto Cancian</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 04 Dec 2024 15:21:39 +0100</pubDate>
                        <title>Ciao Moussa: giovane lavoratore iscritto ad USB, vittima di una società ingiusta </title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/ciao-moussa-giovane-lavoratore-iscritto-ad-usb-vittima-di-una-societa-ingiusta-1523.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Un tragico incidente nella stazione ferroviaria di Carmignano ha provocato la morte di Moussa, giovane lavoratore ivoriano. &nbsp;Moussa era iscritto a USB, arrivato in Italia con un barcone insieme ad altri era entrato in contatto con USB. Lo abbiamo aiutato insieme ad altri ad avere lavoro, permessi. In lavoro stabile, un impegno sindacale. Aveva molte cose ancora da vivere e da conquistare come Il diritto ad una propria abitazione indipendente, quasi impossibile da trovare per la paura di molti ad affittare a giovani e neri. Un treno merci, una sua disattenzione, dovuta alla fretta, al correre armato della sua bicicletta gli hanno tolto il futuro.</p>
<p>Una società ingiusta che ci costringe a migrare per avere il diritto ad una vita degna. &nbsp;</p>
<p>USB LAVORO PRIVATO VICENZA</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 02 Dec 2024 11:56:02 +0100</pubDate>
                        <title>VIMAR Marostica. USB entra in RSU con 2 eletti e RLS </title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/vimar-marostica-usb-entra-in-rsu-con-2-eletti-e-rls-1156.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si sono Appena concluse le elezioni in Vimar,&nbsp;azienda leader nel settore dei materiali elettrici con sede a Marostica. USB si è presentata per la prima volta &nbsp; &nbsp;e il risultato è stato positivo 2 delegati RSU, 1 RLSSA. &nbsp; Questo nonostante USB sia presente in soli due siti del gruppo e che la grande maggioranza dei dipendenti sia composta da impiegati. In Vimar regna da sempre un clima di consociativismo sindacale dato il peso della CISL, che anche stavolta mantiene la maggioranza assoluta. &nbsp;La nostra presenza ha come obbiettivo quello di &nbsp; spezzare questo consociativismo, facendo prevalere i diritti dei lavoratori sul piano salariale,&nbsp;con meno welfare, la tutela delle condizioni di salute e di lavoro, ci sono molte cose da fare! e l’internalizzazione del lavoro dato alla cooperativa è tra i principali. Non è che l'inizio. &nbsp;Un grazie sincero ai lavoratori che hanno votato USB, grazie ai candidati che ci hanno messo la faccia e non era semplice. Usb c'è.<br /> &nbsp;</p>
<p>Federazione Usb lavoro privato Vicenza<br /> &nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 25 Nov 2024 15:35:39 +0100</pubDate>
                        <title>Vicenza: ennesima aggressione subita da un autista SVT</title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/vicenza-ennesima-aggressione-subita-da-un-autista-svt-1536.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Le aggressioni agli autisti del servizio pubblico purtroppo sono continue e pertanto preoccupanti. Come USB abbiamo sollevato il problema molte volte a livello aziendale, con incontri con la Proprietà, con Sindaci e Presidente della Provincia, le risposte sono state vaghe e come si vede assolutamente insufficienti. &nbsp; Autisti, medici, infermieri sono diventati bersaglio privilegiato della rabbia, del rancore popolare che si sfoga contro i lavoratori anziché contro chi è causa dei servizi pubblici che non funzionano, ovvero Governo, Regione. Ma gli Autisti sono spesso vittime anche della piccola criminalità, di persone “balorde&quot;. &nbsp;Ecco se come sindacato possiamo denunciare, scioperare, chiedere di essere nessi in sicurezza, protetti, tocca a chi ha leve politiche trovare le soluzioni. &nbsp;Soluzioni non episodiche, ma atte a risolvere alla radice la questione. &nbsp;Migliorare il servizio, creare deterrenza, reprimere i fenomeni della piccola criminalità. Chiediamo che le stazioni siano presidiate, che nei bus, soprattutto nelle linee critiche sia presente continuamente personale “controllore&quot; in modo che l’autista &nbsp; non sia solo. &nbsp;Si va a lavorare non in guerra. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB lavoro privato</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 30 Sep 2024 12:16:28 +0200</pubDate>
                        <title> ATER Padova, Asia- USB: spese condominiali insostenibili, inquilini quadrilatero portello in stato d’agitazione</title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/ater-padova-asia-usb-spese-condominiali-insostenibili-inquilini-quadrilatero-portello-in-stato-dagitazione-1221.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>A seguito dell’assemblea condominiale dell’11 luglio 2024, gli assegnatari degli alloggi ATER del Quadrilatero Portello hanno deciso di sospendere l’approvazione del bilancio delle spese condominiali per via dei forti aumenti degli ultimi anni.</p>
<p>Con quest’ultimo bilancio preventivo si sono alzate ulteriormente le rate che sono diventate ormai insostenibili per moltissimi inquilini.</p>
<p>Come già fatto notare negli anni passati ad ATER e Comune di Padova, c’è una forte contraddizione fra la natura delle case popolari il cui affitto è calcolato sulla base del reddito degli inquilini e invece il totale scollegamento del calcolo delle spese condominiali da questi criteri. Gli assegnatari si trovano quindi a dover pagare rate che possono arrivare anche fino a 500 euro al mese, indipendentemente dalla condizione economica del nucleo familiare. Inoltre i problemi tecnici degli impianti portano a inutili sprechi che poi ricadono sulle spalle degli inquilini.</p>
<p>Durante l’assemblea di luglio si è deciso di richiedere un incontro con ATER e Comune di Padova, coinvolgendo anche l’Assessorato ai Servizi Sociali vista la situazione di fragilità sociale ed economica di molti inquilini. Tale richiesta di incontro non ha ricevuto ad oggi alcuna risposta nonostante ripetuti solleciti.</p>
<p>Dopo diverse riunioni, con l’assemblea condominiale del 24 settembre, gli inquilini hanno quindi deciso in modo compatto di avviare lo stato di agitazione per ottenere risposte da ATER e Comune di Padova.</p>
<p>L’attuale economia di guerra che fa salire vertiginosamente il costo della vita, rende sempre più difficile il sostentamento dei lavoratori e dei pensionati, specialmente i più fragili. Le istituzioni hanno il dovere di intervenire a sostegno di chi rischia di rimanere al freddo durante l’inverno perché non può permettersi di pagare il riscaldamento.</p>
<p>Padova 30 settembre 2024</p>
<p><strong>Invitiamo tutti i media a partecipare alla conferenza stampa che si terrà mercoledì 2 ottobre 2024 alle ore 11.30 presso la sede di Unione Sindacale di Base – Federazione di Padova in via Marzolo 13/b.</strong></p>
<p>Il Presidente dell’assemblea condominiale dell’11/07/2024</p>
<p>Gino Bortolozzo</p>
<p>Per Associazione Inquilini e Abitanti (AS.I.A.) – USB Padova</p>
<p>Gabriele Ariolfo</p>
<p>Per Unione Inquilini Padova</p>
<p>Claudio Zoppini</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 25 Sep 2024 11:06:29 +0200</pubDate>
                        <title>Verona, USB: la direzione dell&#039;ospedale Sacro Cuore di Negrar nega alle dipendenti parte del congedo per  maternità e le ore di allattamento</title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/vicenza-usb-la-direzione-dellospedale-sacro-cuore-di-negrar-nega-alle-dipendenti-parte-del-congedo-per-maternita-e-le-ore-di-allattamento-1128.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>In contrasto con quanto affermato &nbsp;sulla stampa dall’ AD Cracco, che si vanta &nbsp;di partecipare al progetto, ricevendo i relativi fondi pubblici del Presidente del Consiglio “progetto Conciliamo”, ossia la messa in pratica di una organizzazione del lavoro che concilia gli orari di lavoro/famiglia con i dipendenti &nbsp;presso l’ospedale Sacro Cuore di Negrar. Tale progetto &nbsp;pare in contrasto &nbsp;nei fatti e nella realtà.</p>
<p>In questi giorni a due lavoratrici sono stati negati diritti di legge in materia di maternità per l'allattamento.</p>
<p>Ad una lavoratrice non sono stati concessi i mesi suppletivi di congedo per maternità post parto per chi fa lavori a rischio, e sempre alla stessa lavoratrice è stata negata la riduzione di orario per allattamento.</p>
<p>La lavoratrice nonostante le insistenze e le segnalazioni all’Ispettorato del lavoro, vista la non risoluzione della questione e l’impossibilità di trovare modi diversi per accudire la figlia ha dovuto rassegnare le dimissioni.</p>
<p>Sottolineiamo: <strong>Per poter allevare la figlia &nbsp;neonata &nbsp;è &nbsp;stata costretta &nbsp;a licenziarsi!</strong></p>
<p>- la seconda lavoratrice ha chiesto la riduzione di orario per allattamento: negato, ed è stato pure negata la possibilità prevista sempre dalla legge di essere esentata dal turno notturno sino al compimento del terzo anno di età del figlio.</p>
<p>Questi sono i fatti concreti che contraddicono le affermazioni del AD Cracco, non si possono tacere, altrimenti ne diverremmo &quot;complici&quot;.<br /> Abbiamo inoltre segnalato la situazione all’ ITL e alla Consigliera provinciale pari opportunità.<br /> <br /> Questi fatti, ampiamente documentati, sono &nbsp;gravissimi e denotano un forma di finzione tra quanto si dice e quanto realmente si fa. E &nbsp;va pure aggiunto che l’Ospedale non riconosce &nbsp;e non paga ai dipendenti il tempo di vestizione stabilito dal CCNL.<br /> E’ gravissimo &nbsp;che nei posti di lavoro accadono fatti simili, che denotano quanta strada e quanta mobilitazione serva per poter lavorare e nello stesso tempo ed essere madre e padre.</p>
<p>Ci si riempie la bocca per la tutela della famiglia, ci i lamenta che non si fanno figli, ma se poi succedono questi fatti gravissimi. Se poi gli stipendi sono insufficienti le parole di retorica che nascondono una realtà diversa, fatta di mancanza di diritti e di reddito.</p>
<p>Le lavoratrici madri devono avere quello che gli spetta, e in nessun luogo di lavoro devono mai essere discriminate.</p>
<p><strong>USB Veneto </strong></p>
<p><strong>Raniero Germano</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 24 Sep 2024 17:31:54 +0200</pubDate>
                        <title>TAVOLO CASA VENEZIA DAL PREFETTO: un buon inizio di un percorso da costruire.</title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/tavolo-casa-venezia-dal-prefetto-un-buon-inizio-di-un-percorso-da-costruire-1755.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Un tavolo voluto da USB PI Veneto che ha trovato il prefetto in pieno accordo con noi e con la trasformazione a gruppo di lavoro permanente.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">Esprimiamo soddisfazione per la convocazione del tavolo prefettizio sul problema che come O.S. abbiamo sollevato, trovando il sostegno di UIL PA e FP CGIL, ovvero il problema casa per i neoassunti della PA che vede un alto numero di rifiuti dei posti messi a concorso nei vari comparti di fronte ad un costo per affitti che a Venezia dai dati in possesso sfiora il 50% dello stipendio.</p>
<p class="text-justify">Risulta evidente che il salario sia insufficiente e che la prossima tornata contrattuale non abbia le risorse per dare le risposte. Non a caso USB PI ha proclamato lo sciopero del PUBBLICO IMPIEGO per il 31 ottobre.</p>
<p class="text-justify">La convocazione la abbiamo chiesta per trovare soluzione in una città, che fa da capofila nel veneto, che vive il problema casa in maniera profonda e che rischia di distruggere i vantaggi delle nuove assunzioni nella PA</p>
<p class="text-justify">Ottima la risposta in presenza al tavolo che però ha messo in luce interventi sporadici e poco coordinati, mentre accogliamo con soddisfazione la sollecitazione del Prefetto di un gruppo di lavoro che parta dalle proposte dei sindacati per una particolare categoria di lavoratori, come i neo assunti ed i precari del lavoro pubblico di cui vi è un disperato bisogno.il nostro intervento è stato centrato&nbsp; con le nostre proposte, riguardanti la riqualificazione del patromonio immobiliasre pubblico con reperibilità dei fondi anche con società a capitale misto, ma vi sono state proposte di esperienze e convenzioni spot, che il tavolo permanente deve mettere a sistema. Un tavolo che ci vede protagonisti come portatori degli interessi dei lavoratori per un sindacato che si occupa dei diritti dentro e fuori ambiente di lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ESECUTIVO REGIONALE USB PI</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 05 Sep 2024 17:17:58 +0200</pubDate>
                        <title>USB tra gli auditori del consiglio regionale a Venezia su caporalato </title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/usb-tra-gli-auditori-del-consiglio-regionale-a-venezia-su-caporalato-1720.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In data odierna USB era tra gli auditori presso la sede del consiglio regionale a palazzo Ferro Fini a Venezia alla quarta commissione consiliare sul caporalato in Veneto.</p>
<p>È stata data una panoramica sugli episodi di caporalato che hanno visto USB impegnata ad accogliere i lavoratori che si rivolgono a noi innanzitutto per inadempienze contrattuali e per altre situazioni strane che girano attorno al mondo bella logistica in Veneto. Alla conclusa dei lavoratori la quarta&nbsp;commissione consiliare ha preso appunti e preso in carico la nostra richiesta di apertura di un tavolo di crisi sul tema in questione. Dove si possano creare sportelli di assistenza legale a chi denuncia, dove si possano creare dei fondi a sostegno di chi perde il lavoro a causa di situazioni strane&nbsp;</p>
<p>Abbiamo chiesto che venga istituto il reato di caporalato, oltre al reato di omicidio sul posto di lavoro. Salario, sicurezza e diritti</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 30 Aug 2024 11:47:07 +0200</pubDate>
                        <title>Teatro La Fenice: USB Venezia aderisce alle giornate di sciopero del 30 agosto, 13 settembre e 20 novembre </title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/teatro-la-fenice-usb-venezia-aderisce-alle-giornate-di-sciopero-del-30-agosto-13-settembre-e-20-novembre-1148.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l'ennesimo tentativo di iniziare e mantenere corrette relazioni sindacali con le RSU, USB Lavoro Privato Venezia, aderisce alle proclamazioni di scioperi nelle giornate del&nbsp;30 agosto 2024,&nbsp;13 settembre 2024&nbsp;e&nbsp;20 novembre 2024.</p>
<p>I lavoratori e le lavoratrici hanno ragione. Con queste tre giornate si chiede di aprire subito un tavolo UNITARIO che porti, finalmente, alla costruzione di nuove relazioni industriali, rivedendo, laddove possibile, un integrativo aziendale ormai vecchio e obsoleto che a nostro pensiero dà spazio alla direzione di potersi esprimere attraverso decisioni unilaterali che soddisfano solo la parte aziendale.</p>
<p>USB sarà sempre al fianco di lavoratrici e lavoratori, in difesa dei diritti e della dignità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB LAVORO PRIVATO VENEZIA</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 24 Jun 2024 11:01:09 +0200</pubDate>
                        <title>Slang, incidente nel cantiere archeologico di Punta San Giuliano (Venezia): la certezza di tornare a casa dal lavoro non può essere una questione di fortuna</title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/slang-incidente-nel-cantiere-archeologico-di-punta-san-giuliano-venezia-la-certezza-di-tornare-a-casa-dal-lavoro-non-puo-essere-una-questione-di-fortuna-1105-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa, nel cantiere archeologico di Punta San Giuliano nella laguna di Venezia, un operaio è rimasto vittima di un incidente nell’area dove stava intervenendo, causato dalla caduta di un blocco d’argilla.</p>
<p>Fortunatamente, l’incidente non è stato fatale ed ha causato <em>solo</em> il ferimento dell’uomo – dipendente di una ditta in appalto addetta, per conto della Soprintendenza, al recupero di un reperto archeologico – che è stato subito soccorso. L’operaio stava lavorando su una chiatta nell’area del cantiere <em>Veritas</em>, dove sono contestualmente in corso le operazioni di scavo per la posa sub-lagunare dell’acquedotto: un blocco di argilla si è distaccato dalla benna dell’escavatore della piattaforma ancorata di fronte a Punta San Giuliano, colpendolo alla testa e al torace.</p>
<p>Come archeologhe e archeologi ci troviamo spesso a lavorare accanto alle squadre di operai durante le attività di scavo e di indagine archeologica, ma anche sui cantieri edilizi e stradali attivi in tutta Italia. I cantieri e gli scavi archeologici rappresentano, in tal senso, un contesto particolare dove agiscono, fianco a fianco, figure professionali altamente formate accanto a squadre di operai e tecnici variamente specializzate. Nonostante le differenze di qualifiche e mansioni – e spesso anche il diverso inquadramento, poiché la professione archeologica è esercitata principalmente in regime di Partita IVA – condividiamo committenze, spazi e ambienti di lavoro, rischi professionali e i pericoli a cui si viene esposte/i. Ogni giorno assistiamo, nostro malgrado, alla puntuale disattesa delle più basilari norme di sicurezza che, nonostante i POS e i fondi stanziati in fase di gara non ribassabili, vengono poi nella realtà quotidianamente raggirate, trascurate e sacrificate in nome della rapidità di esecuzione degli interventi.</p>
<p>Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ci tiene a ribadire che<em> </em>oggi non siamo qui a piangere l’ennesimo morto sul lavoro grazie alla tempestività degli interventi di soccorso (a cui va, ovviamente, il nostro riconoscimento). Ma tornare vivi/e a casa non può essere una questione di fortuna: non è tollerabile che, in cantieri ed aree di scavo, continuino ad accadere con tale frequenza incidenti di questo tipo, potenzialmente fatali, come è stato nei “meno fortunati” casi di San Benedetto Val di Sambro (BO) e Valfabbrica (PG) – solo per citare più recenti e noti in cui operai hanno perso la vita a causa di frane nelle aree di scavo. Il sistema degli appalti, che parcellizza e spezzetta il lavoro a livelli spesso del tutto illogici non fa che esacerbare tale situazione, moltiplicando i soggetti coinvolti, rendendo più difficili i controlli e l’individuazione delle responsabilità, creando condizioni di disparità all’interno dello stesso luogo di lavoro.</p>
<p>All’operaio ferito vanno i nostri auguri di pronta guarigione e alla sua famiglia la nostra vicinanza. Nel frattempo, continuiamo a sostenere la proposta di legge per l’istituzione del reato di omicidio sul lavoro e lesioni gravi e gravissime alle lavoratrici ed ai lavoratori, di cui abbiamo estremo bisogno.</p>
<p><strong>Slang-USB</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 03 Apr 2024 11:07:49 +0200</pubDate>
                        <title>Gli informatori scientifici di Fidia rinnovano la fiducia a USB: confermata la maggioranza della rappresentanza</title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/gli-informatori-scientifici-di-fidia-rinnovano-la-fiducia-a-usb-confermata-la-maggioranza-della-rappresentanza-1109.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nella sede di Fidia Farmaceutici si sono concluse le procedure per l’elezione della nuova RSU.<br /> <br /> Il comparto delle Forze Operative Esterne, costituito da più di 320 lavoratori tra Informatori Scientifici del Farmaco, Key Account Manager e Area Manager, ha registrato un'altissima partecipazione che è andata ben oltre l’85% confermando la maggioranza della propria rappresentanza a USB con 4 RSU su 6: Laura Pareti, informatrice ligure, la candidata più votata in assoluto tra tutte le RSU elette in Fidia, Sergio Indiano, informatore pugliese che riprende il ruolo di RSU, Gerardo Maiella, informatore pugliese, anche lui già presente nel precedente mandato e Ugo Gragnaniello informatore Toscano neoeletto. Solo due posti sono andati alla Uiltec.<br /> <br /> L'USB ringrazia tutte le lavoratrici e i lavoratori che con il proprio voto hanno riconosciuto i risultati ottenuti nel triennio appena trascorso &nbsp;ed hanno dimostrato un' eccezionale volontà di partecipazione democratica che rafforza la rappresentanza.<br /> <br /> Si ringraziano inoltre i componenti della commissione elettorale per l’impegnativo lavoro svolto.<br /> <br /> Un ringraziamento particolare va&nbsp;a&nbsp;Chiara Falsini che nel triennio appena&nbsp;trascorso ha avuto il coraggio di rompere gli schemi permettendo così di riformare la rappresentanza delle forze operative esterne di Fidia.<br /> <br /> L'USB augura a tutti buon lavoro si impegna a promuovere, come consuetudine, il reale coinvolgimento democratico delle lavoratrici e dei lavoratori nelle attività sindacali.<br /> <br /> USB Lavoro Privato Padova</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 21 Mar 2024 09:51:41 +0100</pubDate>
                        <title>Ministero della salute di Venezia: una bella giornata di mobilitazione con USB!</title>
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                        <description>Una vertenza per la salute e la sicurezza per i lavoratori che lavorano per il benessere pubblico.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata del 19 marzo u.s. l’assemblea indetta da USB per tutto il personale dell’USMAF/SASN e UVAC-PCF del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige ha avuto al centro dell’attenzione la sicurezza dei posti di lavoro e la tutela della salute di chi ci lavora.</p>
<p>E’ stato ripreso il tema dell’annunciato spostamento del personale amministrativo della&nbsp; sede di Venezia presso locali individuati dall’amministrazione al Porto di Marghera, trasferimento ventilato in ragione di una razionalizzazione degli spazi attualmente occupati e in un’ottica di risparmi di spesa, ipotesi per la quale, a fine novembre 2023, l’USB aveva chiesto un incontro con la dirigente per rappresentare le numerose criticità sollevate dal personale coinvolto e la contestuale esibizione di dati relativi sia alle caratteristiche e all’economicità dei nuovi spazi individuati, sia alle rilevazioni ambientali riferiti all’area dei nuovi uffici individuati. La richiesta, per mesi rimasta inevasa, ha avuto una risposta informale dalla medesima dirigente prima dell’apertura dell’assemblea, la quale ha fatto sapere che l’annunciato trasferimento sarebbe stato al momento sospeso, per la risoluzione di problematiche attualmente più urgenti.&nbsp;</p>
<p>Nel corso dell’assemblea, si è affrontato anche il problema della mancanza di un RLS di sede, dell’invalidazione irrituale e illegittima della elezione da parte della dirigente e dell’importanza del rappresentante dei lavoratori tra i soggetti impegnati nel sistema che provvede alla sicurezza e alla tutela della salute dell’Ente.</p>
<p>USB ha anche annunciato, nel corso dell’incontro, l’imminente somministrazione di un questionario anonimo, per la rilevazione dello stress lavoro correlato, indagine che di norma costituisce una prerogativa del datore di lavoro che però risulta spesso inadempiente nell’analisi delle componenti psico-fisiche generate ad esempio da carichi di lavoro troppo elevati, da condizioni di conflitto/tensioni spesso presenti nelle dinamiche tra figure dirigenziali e personale o tra gli stessi lavoratori, da mortificazioni delle aspirazioni personali e professionali del personale.</p>
<p>L’incontro ha dato l’occasione ai referenti nazionali di USB di informare il personale anche in merito&nbsp; all’esito degli ultimi incontri sindacali presso il Ministero, in tema di smart working, progressioni economiche, famiglie professionali e passaggi di area.</p>
<p>L’assemblea si è conclusa con un presidio, tenuto all’esterno della sede, nel corso del quale attraverso un volantino l’USB ha cercato di sensibilizzare la cittadinanza sull’ipotesi di trasferimento del personale amministrativo della sede in locali al Porto di Marghera, fatto che andrebbe ad acuire quello spopolamento di servizi pubblici di cui soffre chi abita il centro storico di Venezia. Le preoccupazioni del personale sono state condivise da molti veneziani che hanno assistito al presidio e veicolate attraverso la stampa da un articolo apparso in data 20 marzo su un quotidiano locale.</p>
<p>Gli interessi di un’amministrazione non possono prescindere dalla tutela della salute psico fisica di lavoratrici e lavoratori. La carenza di trasporti pubblici utili a raggiungere la nuova sede di Porto Marghera e l’assenza di locali dove poter fruire della pausa pranzo sono solo alcune delle&nbsp; preoccupazioni del personale allarmato dall’annuncio di futuri spostamenti.&nbsp;</p>
<p>USB chiederà la formalizzazione di quanto informalmente dichiarato dalla dirigente prima che avesse inizio l’assemblea.&nbsp;</p>
<p>USB PI rimane a fianco ai lavoratori e alle lavoratrici per tutelare la loro salute, per ottenere rassicurazioni sulle condizioni di salubrità dei luoghi di lavoro, per ottenere sicurezza e dignità!</p>
<p><strong>Esecutivo Regionale USB PI Veneto</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 01 Feb 2024 11:35:55 +0100</pubDate>
                        <title>Elezioni RSU alla Fenice di Venezia. Avevamo ragione noi! Due sentenze certificano la correttezza delle procedure</title>
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		                        		https://veneto.usb.it/leggi-notizia/elezioni-rsu-alla-fenice-di-venezia-avevamo-ragione-noi-due-sentenze-certificano-la-correttezza-delle-procedure-1137.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Le ultime elezioni RSU al Gran Teatro La Fenice di Venezia sono state caratterizzate da contestazioni da parte di Cgil-Cisl-Uil sulle procedure utilizzate da USB nella presentazione della propria lista di candidati. Contestazioni che si sono rivelate, dopo una lunga <em>querelle</em> giudiziaria, del tutto infondate!</p>
<p>Questo, d'altronde, non lo dice USB, ma due sentenze della Sezione Lavoro del Tribunale di Venezia che, il 15 dicembre 2023 e il 17 gennaio 2024 hanno certificato la correttezza delle procedure adottate da questo sindacato per partecipare alle elezioni RSU del Teatro La Fenice di Venezia. Cgil, Cisl, Uil e Fials hanno provato in tutti i modi ad escludere i rappresentanti USB dal tavolo delle trattative con la direzione del Teatro, cullando il &quot;sogno&quot; di restare soli nelle importanti contrattazioni che vedranno impegnate le parti, soprattutto nel gravoso compito di rivedere il contratto aziendale fermo da 23 anni. Ma il &quot;sogno&quot; si è tramutato presto in dura realtà per i sindacati concertativi che hanno visto sfumata la possibilità di togliersi di mezzo un avversario scomodo.</p>
<p>USB non ha piegato la testa! Sicuri delle nostre ragioni abbiamo presentato immediato ricorso presso il Tribunale contro la decisione di escluderci dalle votazioni e abbiamo ottenuto giustizia.</p>
<p>Non contenti, i sindacati concertativi hanno presentato appello contro la sentenza. Sotto un profilo meramente giuridico, ciò sarebbe anche legittimo; ma questo appello non è stato presentato solo verso USB ma anche verso 5 lavoratori del nostro sindacato che, guarda caso, erano gli stessi candidati RSU per il Teatro.</p>
<p>Si tratta di una scelta fortemente discutibile (se non inaccettabile), che vede coloro che dovrebbero difendere i lavoratori, attaccarli senza alcuna remora.</p>
<p>Ma anche in questo caso non ci siamo fatti intimorire credendo fermamente nelle nostre azioni.</p>
<p>Il lavoro da fare è ancora tanto e molto impegnativo e siamo pronti a portarlo a termine, soprattutto con e per le lavoratrici e i lavoratori del Gran Teatro La Fenice di Venezia.</p>
<p><strong>USB c'è e continuerà ad esserci!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>RSU-USB TEATRO LA FENICE DI VENEZIA</p>
<p>COORDINAMENTO TEATRI E SPETTACOLO USB</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 10 Nov 2023 07:22:39 +0100</pubDate>
                        <title>DEPOTENZIAMENTO DELLA MICROBIOLOGIA DELLA AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA. SI MUOVE ANCHE LA POLITICA REGIONALE, CONTRO UNA POLITICA DI COPERTA CORTA DEL PERSONALE</title>
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                        <description>Continuano i segnale di allarme alla regione per la distruzione dei sistema pubblico con la coperta corta sul personale con le assunzioni congelate al 2024. Presentata una mozione dalle consigliere BIGON e CAIMANI.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Apprendiamo con soddisfazione che i <strong>Consiglieri Regionali Bigon e Camani</strong> sono intervenute a seguito delle nostre segnalazioni su una di quelle situazioni di depotenziamento lento ed inesorabiole, che la politica di congelamento delle assunzioni e di poca programmazione, attuata dalla REGIONE VENETO, arriva a creare.</p>
<p><p><a href="https://t.ly/QOWVG" target="_blank" rel="noreferrer">t.ly/QOWVG</a> link alla dichiarazione consiglieri.</p></p>
<p>Ovviamente di questa situazione a farne le spese sono i lavoratori di un sistema regionale che oltre a carichi di lavoro impressionanti si vedono spostati come burattini, con scelte che evidenziano solo la coperta corta, per una precisa scelta politica.</p>
<p>La mozione mette in evidenza come il trasferimento di personale, con input della regione, giovane, full time, altamente qualificato, per coprire buchi su altre “linee di produzione” lasciando in gravi difficoltà un servizio che grazie al lavoro ed al sacrificio di lavoratori ha rappresentato un baluardo nella pandemia che abbiamo vissuto.</p>
<p>Un servizio che svolge all’interno dello stesso sistema regionale, compiti fondamentali per la salute pubblica, da lavoro sulle infezioni ospedaliere, ai virus emergenti, ai controlli dei trapianti, alla routine necessaria per ricoveri ed interventi.</p>
<p>Ancora più offensivo quando questo <strong>DEPOTENZIAMENTO</strong> del personale viene giustificato con fantomatiche rivoluzioni tecnologiche che cozzano con la realtà che si vive quotidianamente, fatta di obsolescenza strumentale e di logistica nel materiale sempre in ritardo che mette a dura prova le “performance” del servizio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tutto in una situazione che vede ancora mancante un direttore nominato, anche se imminente, ed un facente funzione che non ci risulta attivo nella gestione delle situazioni della unità operativa</p>
<p>Da parte nostra porteremo una rappresentanza di questi lavoratori, come di altre situazioni di crisi all manifestazione nazionale a <strong>ROMA per sciopero generale del 17 NOVEMBRE</strong> prossimo e ritorneremo quando prima in regione a reclamare una politica sanitaria che non sia solo figlia del bilancio, ma abbia una programmazione che soddisfi i servizi nel rispetto dei diritti dei lavorartoi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right"><br /> <strong>Esecutivo Regionale USB PI VENETO</strong></p>
<p class="text-right"><strong>Gabriele Raise</strong></p>
<p class="text-right"><strong>3398874645</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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