AL SAN CAMILLO... 40 LICENZIATE DA IPARK E BRAMASOLE

L'inaspettato epilogo di un anno di appalto nato male e gestito peggio, un anno in cui le operatrici invece di tacere hanno sempre denunciato le carenze organizzative, i turni con poco personale, la frammentazione degli orari, la mancanza di materiale, la bassa qualità assistenziale che veniva erogata, ( ricordate il famoso video)... tutto confermato dalle ispezioni, porta alla fine che ha rimetterci saranno appunto le lavoratrici.


QUANDO SUCCEDONO QUESTI DISASTRI TUTTI SI ASPETTANO INVECE CHE A PAGARE DEBBANO ESSERE I RESPONSABILI .

E per responsabili intendiamo chi accetta gli appalti al massimo ribasso, chi ha gestito l'appalto, chi ha permesso che per mesi l'assistenza degradasse senza ascoltare le denunce.


ORA E' VERO CHE L'APPALTO A BRAMASOLE E' STATO REVOCATO E L'IPAB HA DECISO DI REINTERNALIZZARE IL SERVIZIO E GESTIRLO TRAMITE IPARK...

MA INVECE DI ESSERE UN EPILOGO CHE FA CONTENTI TUTTI SI E' PASSATI CHE A TRAGEDIA SI AGGIUNGE TRAGEDIA


IPARK NEL REINTERNALIZZARE IL SERVIZIO HA DECISO DI LICENZIARE OLTRE 40 su 64 TRA INFERMIERI, OSS, AUSILIARI CHE ATTUALMENTE E DA DIECI ANNI LAVORANO AL SAN CAMILLO cioè quelle che da anni hanno tirato la carretta, hanno sofferto la mala organizzazione... cioè quelle che insieme agli ospiti sono state vittime della situazione.... a all'italiana


INACCETTABILE.


LE SCUSE PER NON ASSUMERE TUTTO IL PERSONALE CHE CI LAVORA MA SOLO UNA PICCOLA MINORANZA, attraverso agenzia somministrazione lavoro, lavoreranno solo per 2 mesi. SONO ADDIRITTURA OFFENSIVE E DISCRIMINATORIE visto che la quasi totalità è di operatrici di vaie nazionalità:


“NON SANNO LA LINGUA ITALIANA” falso, molte hanno la cittadinanza italiana e per averla hanno sostenuto l'esame di italiano:

“NON SONO PROFESSIONALI” falso, tutte hanno il diploma, tutte hanno superato a suo tempo la selezione e anni fa ricevuto l'encomio per la loro professionalità.

E infine NEGLI ASSUNTI , PER VIA SOMMINISTRAZIONE LAVORO X DUE MESI NON C'E' NESSUNA OPERATRICE DI PELLE NERA eppure 13 operatrici su 43 sono di pelle nera.


INQUIETANTI QUESTE MOTIVAZIONI .

Inquietanti fino a un certo punto se si pensa che la selezionatrice è una ex capo cantiere di un vecchio appalto del SAN CAMILLO che al momento di andarsene buttò nei cassoni di AIM tutti i fascicoli del personale con i relativi documenti riservati tipo certificati famigliari, permessi di soggiorno, titoli di studio, violando il codice civile e mettendo a repentaglio la privacy delle persone.


USB RESPINGE CON SDEGNO QUANTO FATTO DA BRAMASOLE E IPARK E LE AFFERMAZIONI PRONUNCIATE..

INSIEME ALLE LAVORATRICI LOTTIAMO PER IMPEDIRE I LICENZIAMENTI E ARRIVARE ALLA ASSUNZIONE DIRETTA IN IPARK DI TUTE LE ATTUALI LAVORATRICI DEL SAN CAMILLO.

SOSTENIAMO QUESTE VALOROSE LAVORATRICI

CHE NON PIEGANO LA TESTA

USB Veneto